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Caso Rocchi, Gervasoni si presenterà all'interrogatorio. Ma risponderà a domande solo su una gara

di Antonio Noto

Andrea Gervasoni ha scelto una linea diversa rispetto a Gianluca Rocchi nell’ambito dell’inchiesta in corso: l’ex arbitro si presenterà davanti al pm Maurizio Ascione dopo aver ricevuto l’invito a comparire. Una decisione che segna una differenza formale rispetto all’ex designatore arbitrale, anche se nella sostanza la strategia difensiva potrebbe rivelarsi simile. Entrambi, infatti, restano coinvolti in un’indagine delicata che punta a fare chiarezza su presunte irregolarità nel sistema arbitrale.

Il nodo dell’indagine e la strategia difensiva
Gervasoni è indagato per concorso in frode sportiva, ma emergono elementi considerati anomali: il caso riguarda la partita Salernitana-Modena dello scorso campionato di Serie B, nonostante lui ricoprisse il ruolo di supervisore VAR per la Serie A e non fosse presente nella sala VAR di Lissone durante quell’incontro. L’ex arbitro, assistito dall’avvocato Michele Ducci, ha deciso di rispondere ai magistrati ma solo su domande legate a quella specifica gara. Qualora la Procura dovesse estendere il discorso ad altre partite, come ad esempio Inter-Roma, è probabile che scelga di non rispondere, mantenendo così una linea difensiva molto circoscritta. A riportarlo è Tuttomercatoweb.


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