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Cosa ci ha detto Napoli-Milan: i cinque punti di Tuttonapoli

di Davide D'Alessio

Il Napoli vince 1-0 contro il Milan e conquista il secondo posto mettendosi a settembre lunghezze di distanza dall'Inter, quando ormai la qualificazione Champions è sempre più vicina. Come di consueto i cinque punti di Tuttonapoli per analizzare nel dettaglio la partita.

Assenza Højlund - La Pasquetta dei tifosi del Napoli è stata movimentata anche per il forfait di Hojlund. Senza Lukaku, rimasto in Belgio, al centro dell'attacco ci è andato Giovane. Per lui solo qualche sussulto in una partita abbastanza spenta e noiosa. Nella ripresa anche una bella conclusione respinta da Maignan. Nonostante non fosse il suo ruolo, una partita niente male.

Una partita soporifera - Napoli-Milan, una delusione per chi si aspettava un grande spettacolo ma ormai nel calcio italiano non è più una novità. Poche occasioni, tanto chiudersi in difesa, soprattutto da parte della squadra di Allegri, scesa in campo per attendere l'errore dell'avversario. Nella ripresa il Napoli aumenta un po' i giri del motore, grazie anche ad Alisson e Politano, e cambia il destino ad una partita che sembrava scritta.

I cambi: Alisson - Il suo ingresso rianima una partita senza grosse emozioni, diretta verso il più classici dei 0-0. Con le sue giocate è adrenalina pura. Punta, dribbla, no look e la palla giusta per Olivera che serve Politano. Nel finale fa uno scatto da centrometrista, per poi guadagnare una rimessa che non si farà in tempo a battere. Triplice fischio, con la sua esultanza che gasa il pubblico del Maradona. 

Politano - Da un esterno all'altro. Proprio lui che non riusciva a segnare, a causa anche della posizione più lontana dalla porta,  mette la firma su sei degli ultimi punti conquistati dal Napoli. Lecce e Milan: due gol pesanti che valgono il sorpasso sui rossoneri di Allegri ed ancora una speranzella in chiave primato.

Secondo posto - A sette giornate dalla fine, altrettanti sono i punti di distanza dall'Inter. Troppi per sperare qualcosa in più, ma il secondo posto è comunque un traguardo importante soprattutto se si pensa alcuni momenti di questa stagione dove si poteva rischiare di fare una discesa verso il basso. Si è rimasti ben saldi nei momenti di difficoltà. Ed ora sperare di più non costa nulla.


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