Dal "corto muso" a "tattica e schemi sono puttanate": le frasi cult di Allegri
Se Massimiliano Allegri diventerà davvero il nuovo allenatore del Napoli, così come ormai appare scontato, i tifosi azzurri dovranno prepararsi non solo a conoscere uno dei tecnici più vincenti del calcio italiano, ma anche uno dei personaggi più iconici davanti ai microfoni. La frase simbolo resta il celebre “corto muso”, diventato ormai parte del vocabolario calcistico italiano. “Nei cavalli basta mettere il musetto davanti, non di 100 metri. Chi vince è primo”, spiegò Allegri parlando della sua filosofia pragmatica. Un’espressione talmente famosa da essere finita persino nella Treccani. Ma il repertorio è vastissimo. Indimenticabile il suo “Halma, halma”, pronunciato con l’inconfondibile accento livornese per invitare tutti alla calma. Oppure: “Lo spettacolo è al circo, noi dobbiamo vincere le partite”, frase che negli anni è diventata il manifesto del suo calcio orientato al risultato.
Le frasi cult di Allegri
Tra le uscite più divertenti c’è anche il paragone con Fantozzi: “Posso piacere o non piacere, come il pesce ratto”. E poi le battute sull’ippica, sua grande passione: “Benatia l’ho mandato al prato. I cavalli, dopo un po’ che vincono, si mandano a riposare”. Celebre anche la sua visione del gioco: “In Italia la tattica e gli schemi sono tutte puttanate. Il calcio è arte e gli artisti sono i grandi campioni”. Oppure: “Facciamo giocare i bambini e non trasformiamo il calcio in una scienza esatta”. Insomma, se il matrimonio con il Napoli andrà davvero in porto come sembra, potrebbe arrivare anche un nuovo dizionario allegriano da imparare a memoria.