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De Laurentiis: "La squadra è all'altezza, bisogna avere fiducia"

di Vincenzo Balzano

La voce amica. Quella che è bello sentire quando si attraverso un momento di difficoltà. E allora ecco le dichiarazioni di De Laurentiis, che accorre al capezzale della sua creatura, rincuorando e rassicurando tutti: "Non bisogna lasciarsi prendere dalla depressione, quando solo qualche tempo fa si parlava invece di miracolo. I tifosi sappiano che c'è una squadra all'altezza del campionato, dove possono esserci vittorie, sconfitte e pareggi, e noi abbiamo perso solo due volte; non mi preoccuperei nemmeno se arrivasse una terza sconfitta. Qualunque cosa accada, saremo contenti e andremo avanti con questo grande uomo società che è Mazzarri. Non dimentichiamo che io ad inizio stagione dissi che l'obiettivo era quello della qualificazione in Europa League, e quando abbiamo cambiato allenatore ho anche messo in chiaro che il brutto avvio di campionato avrebbe potuto compromettere il nostro intento europeo. C'è comunque un progetto di crescita che guarda di qui a cinque anni, e non certo a due mesi. Mazzarri sta motivando i calciatori, che dal canto loro meritano fiducia. Al primo anno c'è chi magari non riesce a rendere al meglio: bisogna attendere, non si può smontare tutto, altrimenti non cresceremo mai. Non mi sorprenderei se ad esempio Quagliarella offrisse un rendimento di gran lunga superiore nel prossimo campionato"

FIORENTINA ED EUROPA -
In vista della delicata partita di sabato sera, De Laurentiis arriverà oggi a Castel Volturno, dove assisterà alla seduta a porte chiuse voluta da Mazzarri. Un altro modo per essere vicino alla squadra: "Ho visto la gara della squadra di Prandelli l'altra sera in Champions. L'uscita dei viola sa di beffa, magari arriveranno un pò stanchi al San Paolo. Mancano undici partite di qui alla fine del campionato: basteranno per verificare e comprendere a fondo il valore dei nostri calciatori, tenendo ben presente che parliamo di una squadra nuova, assemblata quest'anno. Il problema è che qui ci si lascia prendere dall'euforia e che in un attimo poi ci si ritrova con il morale a terra. Io da dirigente devo agire nella massima scientificità"

LA RISPOSTA A MARINO - Probabilmente al Presidente non sono andati giù i "pronostici" dell'ex dg. Al quale ha voluto rispondere così: "Palombo e Pazzini? Nessuno dei due. Non posso spendere 57 milioni sul mercato ogni anno. A centrocampo abbiamo Gargano, Cigarini, Pazienza, Blasi che tornerà con noi. In attacco Denis che è una vera prima punta, Quagliarella non si discute. Considero Marino un professionista, ma non riesco a capire il perchè delle sue affermazioni"


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