Gara-verità a Milano: il Napoli non ha margine d'errore contro l'Inter imbattuta negli scontri diretti
Fonte: di Antonio Gaito
Nessuna resa. Le parole di Sarri sulla superiorità della Juventus ("di un altro pianeta, ma ci proveremo ancora") hanno portato probabilmente quello che sperava: togliere un po' di pressione alla sua squadra dopo il ko con la Roma e ricordare a distratti e smemorati l'enorme differenza di valori in campo per valore della rosa, ma anche di monte ingaggi, che si tramuta anche in minore esperienza a questi livelli e non solo. Sulla carta, inoltre, non sono poi così tanto inferiori le squadre che inseguono e che il Napoli ha staccato da un bel po', proprio come l'Inter con cui i partenopei si giocano una sorta di finale per provare a continuare il duello Scudetto con la Juventus davvero fino alle giornate finali.
La squadra di Spalletti non se la passa benissimo. Da quella prova difensiva del San Paolo, in cui strappò un pareggio con un super-Handanovic, il -2 è diventato -18 (con una gara da recuperare) e non c'è stato un passo avanti nel gioco. L'Inter resta un rebus, nell'atteggiamento, nel gioco ed anche negli uomini, ma è capace di esaltarsi nelle grandi sfide, non avendo perso finora neanche uno scontro diretto. Non l'avversario più comodo per riscattare il ko con la Roma ed evitare il sorpasso della Juventus, almeno fino al recupero con l'Atalanta.
Il Napoli arriva però a San Siro con la fiducia di un campionato straordinario, che ancora oggi vive al primo posto e con la consapevolezza che è ancora padrone del proprio destino (con 11 vittorie chiuderebbe matematicamente primo). Ed il fatto di giocarsi il campionato in trasferta (sono comunque previsti oltre 10mila napoletani a San Siro) può essere un bene: fuori casa il Napoli ha dalla scorsa stagione il miglior rendimento del campionato ed è l'unica squadra al momento imbattuta (12 vittorie ed un pareggio), così come è stato per tutto il 2017 e con l'ultimo ko che risale addirittura alla fine del 2016. Mica male.