Goretzka in Serie A? Di Marzio: "Sapete cosa mi ha risposto l'ex Juve Khedira?"
"Il caffè di oggi è un caffè spagnolo, quindi non è un caffè italiano: non è buono come il caffè che si fa da noi ed è un caffè che serve davvero per svegliarmi, visto che quello di ieri sera è stato davvero un sogno, no? Sarebbe stato bellissimo vedere una partita pazzesca, quella tra Real Madrid e Bayern, giocata a livelli altissimi, con una qualità individuale e anche organizzativa, soprattutto da parte del Bayern, da finale di Champions League". Comincia così il podcast di Gianluca Di Marzio, giornalista Sky, esperto di mercato, che si è concentrato anche sul Napoli.
"Prima di concentrarmi su quelle che sono state le particolarità di una gara così spettacolare, prima della partita ai microfoni di Sky è intervenuto Sami Khedira, giocatore che è stato al Real Madrid, alla Juventus e ha giocato anche in Germania. A lui abbiamo chiesto di Goretzka, centrocampista in scadenza di contratto con il Bayern: insomma, un campione, anche se ieri, nella notte dei campioni, Goretzka non ha giocato praticamente nemmeno un minuto.
Abbiamo quindi chiesto a Khedira se vedrebbe bene per lui un futuro in Italia, al Milan o alla Juventus, proprio dove lui ha giocato. La sua risposta è stata molto sincera: ha detto che forse sarebbe meglio, per il calcio italiano, puntare su un giovane in più piuttosto che su un Goretzka.
Questa risposta, molto trasparente e sincera da parte di Khedira, deve sicuramente far riflettere il nostro calcio. È arrivato proprio da un campione tedesco che ha giocato in Italia un segnale, un messaggio: meglio non strapagare — magari come ingaggio, visto che arriverebbe a parametro zero — un giocatore, seppur importante, proveniente dalla Bundesliga e con tante partite in Champions League, puntando invece su un giocatore di casa nostra.
Avranno la forza le squadre italiane di fare questo tipo di ragionamento? Soprattutto quelle che hanno bisogno anche di giocatori di alta qualità per poter tornare a essere competitive sia in Serie A, per vincere lo Scudetto — come Milan e Juventus in questo caso — sia in Champions League?
È chiaro che serve una via di mezzo tra il messaggio di Khedira e la realtà: serve far giocare ed avere più giocatori italiani, ma servono anche dei campioni, come è capitato al Milan con Modrić o al Napoli con De Bruyne, per poter far crescere anche i giocatori italiani all’interno di quel gruppo. Vedi Bartesaghi o Eletu nel Milan, o lo stesso Vergara nel Napoli, che con un giocatore come De Bruyne — negli allenamenti, nell’impostazione, nell’atteggiamento, ma anche nella qualità tecnica — possono sicuramente imparare e migliorare.
Però il messaggio di Khedira è lì e va tenuto come una luce che ogni tanto deve accendersi nella testa di chi fa mercato in Italia.
La tristezza di non avere giocatori italiani — o squadre italiane — in una partita come quella di ieri sera, a un livello così alto, emerge chiaramente in questa “colazione madridista”. Real Madrid-Bayern è stata una delle partite più belle dell’anno e ha dimostrato quanto siano importanti allenatori giovani per creare un calcio di alto livello. Gli allenatori di ieri avevano 40 anni Kompany e 43 anni Arbeloa: due tecnici di cui sicuramente sentiremo parlare.
Soprattutto Vincent Kompany, che ha un’aura davvero pazzesca. L’avevo già visto a Bergamo con il Bayern: da come si muove, da come parla, da come si comporta, da come gestisce in campo le situazioni della sua squadra. Il suo Bayern gioca a memoria, è una squadra piacevolissima da vedere, con tanti talenti, certo, ma prima di Kompany non giocava così bene: era una squadra forte, ma mancava di quell’organizzazione che lui è riuscito a dare grazie a un lavoro sicuramente importante.
Kompany, lo ricordiamo, è stato preso dal Bayern quando era retrocesso dalla Premier League alla Championship con il Burnley: serve quindi anche il coraggio, da parte dei club, di puntare sull’allenatore a prescindere dal risultato della stagione precedente".