Inchiesta arbitri, conclusa l'audizione del referee manager dell'Inter: ora tocca ad altri due
Si è conclusa da non molto l’audizione, durata oltre tre ore, di Giorgio Schenone davanti alla Procura di Milano. Il club referee manager dell’Inter, non indagato, è stato sentito come persona informata dai fatti dal pm Maurizio Ascione, che indaga sulle presunte pressioni sul designatore arbitrale Gianluca Rocchi e in generale sui rapporti tra il mondo arbitrale e il calcio. Da capire i contenuti del confronto: Schenone, secondo gli inquirenti, era citato - solo con il nome di battesimo “Giorgio” - in un’intercettazione del 2 aprile 2025 tra lo stesso Rocchi e Andrea Gervasoni, anche lui indagato per concorso in frode sportiva (ma su una partita diversa da quelle per cui è indagato Rocchi), dopo un presunto incontro andato in scena a San Siro. Di questo (anche se Schenone era in panchina) potrebbe avergli chiesto Ascione.
Inchiesta arbitri, dopo Schenone tocca a Tommasi e Zappi
Adesso toccherà, sempre come persona informata sui fatti, a Dino Tommasi, subentrato nel ruolo di designatore a Rocchi dopo che questo si è autosospeso dalla Can. Poi, sempre nel pomeriggio di oggi, sarà il turno di Antonio Zappi, ormai ex presidente dell’AIA dopo la condanna a 13 mesi di inibizione in tre gradi di giustizia sportiva.