Incidenti e tafferugli, in manette quattro persone - VIDEO
Sono quattro le ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli agenti della Digos nell'ambito dell'inchiesta sulla tifoseria violenta: due in carcere e due agli arresti domiciliari. Secondo quanto si è appreso, le contestazioni si riferiscono a episodi avvenuti durante lo scorso campionato. Inoltre, sono in corso anche 20 perquisizioni in relazione agli incidenti avvenuti domenica scorsa a Udine. L'indagine è coordinata dai pm Antonello Ardiruto, Vincenzo Barone e Danilo De Simone
Quattro ultrà del Napoli, frequentatori della curva A, sono stati arrestati all'alba di oggi dagli agenti della Digos della Questura di Napoli. Una quindicina di perquisizioni sono in corso nelle abitazioni di altrettanti tifosi. Gli arresti sono avvenuti nell'ambito di un'attività investigativa durata alcuni mesi, successiva a tre episodi violenti avvenuti in occasione di tre partite casalinghe del Napoli, due avvenute nello scorso campionato, una nel torneo in corso.
Sono tre gli episodi contestati ai quattro tifosi del Napoli arrestati (due hanno ottenuto i domiciliari) questa mattina dalla Digos. Il lancio di bottiglie molotov durante Napoli-Milan, giocata il 23 marzo 2008; la protesta attuata dai "Feddayn", uno dei gruppi del tifo organizzato delle curve durante Napoli-Chievo, ultima gara del campionato scorso, giocata il 31 maggio 2009, quando guando gli ultrà costrinsero alcune centinaia di tifosi ad abbandonare lo stadio circa 20' prima del termine della partita; ed alcuni episodi di resistenza a pubblica ufficiale durante Napoli-Siena, del 27 settembre 2009, gara dell' attuale campionato. Nel corso di una conferenza stampa la Digos ha mostrato uno dei filmati utilizzati per l' identificazione dei quattro arrestati. Nelle immagini due di essi: Fabio Zizolfi, 32, anni, e Carlo Misuraca, 28, invitano prima con megafono, poi facendo esplodere un petardo, gli altri spettatori ad uscire dallo stadio. Ai due è stato contestato il reato di violenza privata e sono stati concessi gli arresti domiciliari. Più pesante la posizione di Diego Molino, 29 anni, dei "Mastiffs", accusato di aver lanciato due molotov durante Napoli-Milan, una delle quali esplosa. Infine Flavio Di Carluccio, 36 anni, è accusato di aver forzato uno dei varchi d' ingresso prima di Napoli-Siena e di aver colpito a calci e pugni gli agenti che lo avevano bloccato. Le indagini sono state condotte dal pool di pm istituito dalla Procura per perseguire i reati legati al tifo calcistico e composto dai pm Antonello Ardituro, Vincenzo Barone e Danilo de Simone, e guidato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo.