Italia, il borsino dei convocati per i playoff: tre napoletani certi, altri due in bilico
La prima data cerchiata in rosso è il 26 marzo. Quel giorno, l’Italia di Gennaro Gattuso scenderà in campo alla New Balance Arena di Bergamo per la semifinale dei playoff con l’Irlanda del Nord, primo viatico per i Mondiali. Se gli azzurri centreranno il successo, toccherà poi alla finale, con la vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Ma quali saranno i convocati? A tre mesi dall’appuntamento, proviamo ad analizzare la situazione dei vari reparti della Nazionale.
Portieri. Le certezze: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Guglielmo Vicario (Tottenham). Gerarchie molto chiare e definite, resta il terzo posto: sulla carta sarebbe di Alex Meret (Napoli), che però deve ancora rientrare dall’infortunio. L’alternativa più logica sarebbe Marco Carnesecchi (Atalanta), ma sono in aumento le quotazioni di Elia Caprile (Cagliari).
Difensori. Le certezze: Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Alessandro Buongiorno (Napoli), Gianluca Mancini (Roma), Federico Dimarco (Inter), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo e Leonardo Spinazzola (Napoli). Molto dipende dal modulo: con la difesa a tre potrebbe arrivare almeno un altro centrale, con Matteo Gabbia (Milan) come grande favorito. Sulle fasce, a meno di sorprese, non sembrano esservi grandi aperture, anche se Destiny Udogie (Tottenham), Matteo Ruggeri (Atlético Madrid) e Raoul Bellanova (Atalanta) hanno le loro speranze. Due i giovani outsider: Marco Palestra (Cagliari) e Davide Bartesaghi (Milan).
Centrocampisti. Le certezze: Nicolò Barella (Inter), Alessandro Tonali (Newcastle), Bryan Cristante (Roma), Manuel Locatelli (Juventus). Anche qui molto dipenderà dal modulo, ma i giochi sembrano abbastanza fatti: difficile che Davide Frattesi (Inter) resti davvero fuori, ma ha bisogno di giocare più di quanto non abbia fatto sinora. Lo insidia soprattutto Lorenzo Pellegrini (Roma), ma anche Samuele Ricci (Milan) è un candidato.
Attaccanti. Le certezze: Mateo Retegui (Al-Qadisiya), Moise Kean (Fiorentina), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Francesco Pio Esposito (Inter). È il reparto più aperto a eventuali novità, anche perché, di questi quattro, l’unico davvero intoccabile è Retegui, forse seguito da Esposito. Kean non segna più: la fiducia resta, ma se a marzo la situazione sua e della Fiorentina fosse quella attuale sarebbe molto difficile non metterlo in discussione. L’assist per Raspadori può arrivare dal mercato. Per completare il quadro, è forte la candidatura di Gianluca Scamacca (Atalanta). E poi c’è la partita degli esterni: Matteo Politano (Napoli) ci dovrebbe essere, ma anche Riccardo Orsolini (Bologna). Se Federico Chiesa (Liverpool) trovasse continuità potrebbe tornare a vestirsi d’azzurro, e c’è molta attenzione su Nicolò Zaniolo (Udinese).