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Niente più casi Kalulu: come cambia il protocollo Var con le 3 modifiche Ifab

di Pierpaolo Matrone

Niente più casi come quello di Kalulu in Inter- Juventus. Le modifiche regolamentari approvate oggi dall'IFAB (International Football Association Board) in occasione della 140esima Assemblea Generale Annuale tenuta a Hensol, in Galles - e che verranno introdotte a partire dal Mondiale di quest'estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico - hanno l'obiettivo di ridurre pause e sprechi di tempo, ma non solo. Nel pacchetto di modifiche, è stata allargata anche la casistica - auspicata nell'ultimo periodo - in cui può intervenire il VAR, dai secondi cartellini gialli errati fino all'assegnazione sbagliata di calci d'angolo. Nello specifico, sono state approvate tre modifiche. In presenza di prove evidenti, il VAR sarà ora autorizzato a verificare e riesaminare:

1) cartellini rossi derivanti da un secondo cartellino giallo palesemente errato;

2) identità errata, quando l'arbitro penalizza la squadra sbagliata per un'infrazione che comporta l'esposizione di un cartellino rosso o giallo al giocatore sbagliato;

3) le competizioni possono consentire ai VAR di rivedere un calcio d'angolo chiaramente assegnato in modo errato, a condizione che la revisione possa essere completata immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco. Di fatto, come dicevamo, non ci saranno più casi come quello che ha visto protagonista suo malgrado il difensore della Juventus, Pierre Kalulu, espulso contro l'Inter dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo per un presunto fallo su Bastoni, poi rivelatasi una simulazione del nerazzurro.


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