Simeone supera Højlund con la rete al Sassuolo: è un rimpianto per Conte?
La storia di Giovanni Simeone al Napoli è quella di un talento mai pienamente valorizzato. L'argentino ha trascorso tre stagioni all'ombra del Vesuvio collezionando 83 presenze, ma segnando complessivamente pochissimo: nell'ultima stagione in azzurro, quella dello scudetto, aveva chiuso con appena 1 gol in 30 presenze. Un rendimento che aveva convinto il club di De Laurentiis a non rinnovare il rapporto, cedendolo al Torino. Una scelta che con il senno di poi appare quantomeno discutibile: liberato dal ruolo di riserva e finalmente titolare, il Cholito è esploso, diventando il capocannoniere della squadra granata con 11 reti in campionato dopo il gol segnato contro il Sassuolo.
Hojlund arrivato per l'emergenza Lukaku, si ferma a 10 gol e attraversa un digiuno
Rasmus Hojlund è arrivato al Napoli quasi per caso: preso in prestito dal Manchester United nell'estate 2025 per tamponare l'emergenza lasciata dall'infortunio di Romelu Lukaku, con una trattativa chiusa in pochi giorni. Il danese ha risposto bene, inserendosi nel sistema di Conte e diventando un punto fermo della squadra con oltre 35 presenze stagionali tra tutte le competizioni. Ma nelle ultime sei partite non ha segnato, e nel frattempo il suo predecessore in azzurro — Giovanni Simeone — lo ha superato nella classifica dei marcatori personali: 11 a 10. Una piccola rivincita sportiva, simbolica ma eloquente.
Simeone vs Hojlund, il verdetto della stagione: il Cholito vince il duello a distanza, ma il futuro del danese vale 44 milioni
Il duello a distanza tra Simeone e Hojlund racconta due storie specularmente opposte. Da un lato l'argentino, che il Napoli aveva sottovalutato e che ora dimostra il suo valore in una squadra di metà classifica, guidandola in zona salvezza a suon di gol. Dall'altro il danese, che porta sulle spalle le ambizioni europee del club azzurro e che — nonostante il momento di appannamento realizzativo — è destinato a essere riscattato per 44 milioni di euro dal Manchester United non appena il Napoli conquisterà la matematica qualificazione in Champions League. Due centravanti, un incrocio di mercato, e un campionato che ha dato ragione a entrambi in modi diversi. La classifica premia Simeone. Il futuro, però, parla danese.