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Spalletti limita le rotazioni: vuole l'ultimo sforzo per poi gestire il vantaggio

di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: di Antonio Gaito per TMW

"Una partita alla volta", ribadisce Spalletti alla vigilia della sfida col Torino. "Vogliamo ancora spingere forte prima della Champions", si accoda il capitano Giovanni Di Lorenzo. Il Napoli non vuole alzare il piede dall'acceleratore nell'ultima gara prima della sosta per le nazionali. A Torino, con la spinta del settore ospiti (dopo la fine del divieto di trasferta), la squadra di Luciano Spalletti va a caccia di tre punti per confermare il vantaggio o incrementarlo ulteriormente, considerando Inter-Juventus, con la consapevolezza di chi sa che dopo la sosta fisiologicamente qualche energia fisica e mentale potrebbe finire maggiormente su uno storico quarto di finale di Champions League da giocare al massimo. Quando arriveranno le gare prima e all'interno del doppio confronto col Milan (ovvero con Lecce e Verona), Spalletti potrebbe ricorrere ad un ampio turnover, per ora invece non c'è necessità: "Può succedere che ci sia qualche titolare differente rispetto all'ultima gara, ma come sempre in base alla condizione individuali o le caratteristiche. C'è la sosta e quindi si può recuperare bene, quindi quelli che non subiscono molto la fatica li andremo a confermare", assicura Spalletti.

Non più di tre avvicendamenti
In sintesi, Spalletti ha raccontato il solito scenario, quello dei soliti ballottaggi (rinviando la gestione della fatica ai 5 cambi): a sinistra Olivera insidia di nuovo Mario Rui, tornato titolare nell'ultimo turno, così come Elmas stavolta ha più possibilità di giocarsela con Zielinski mentre Lozano dovrebbe prendere il posto di Politano a destra, nel tridente con Osimhen e Kvaratskhelia, intoccabili e da gestire eventualmente nell'ultima parte di gara.

La stima per il Torino
Un modo per tenere alta l'attenzione dei suoi, ma anche per dare merito ad un tecnico come Juric che ha dato la sua impronta al Torino: "Ne parlo volentieri per il rispetto che non solo gli devo, ma che gli riconosco: sarà una partita molto difficile. E' sempre un avversario complicato - l'analisi di Spalletti - asfissiante in pressione, mantenendo un livello altissimo di fatica perché è allenato a questo. Noi amiamo giocare e per loro è un divertimento non far giocare".


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