Un gol e tanta (troppa) gestione: decisivo il ritorno di McTominay
Fonte: di Antonio Gaito per Tmw
Al Napoli basta un gol al primo minuto per vincere a Cagliari, centrare la quarta vittoria consecutiva, blindare la zona Champions, mettere anche pressione al Milan - sopravanzato in classifica in attesa della sfida al Torino - e accorciare a -6 sull'Inter che sarà di scena domani a Firenze. Tre punti pesanti per gli azzurri per questa parte finale di stagione, ottenuti in una trasferta storicamente sempre ostica, ritrovando anche un clean sheet che mancava da ben 11 partite. Rispetto all'andata o anche al match di Coppa Italia finito ai rigori stavolta la vittoria però arriva contro un Cagliari apparso in profonda crisi (due punti nelle ultime sette), decisamente sterile e che alla fine chiude senza tiri nello specchio, quasi accontentandosi di restare in partita anche senza incidere.
Il ritorno dei big
E' il tema del momento ed anche della serata di Cagliari. Torna titolare McTominay, come detto decisivo nella mischia ad inizio partita per un gol che vale tre punti, ma anche Kevin De Bruyne, tra i pochi ad illuminare con tocchi di qualità, sempre in verticale, quasi a non rassegnarsi ad una gara tutta di gestione e sempre in orizzontale. S'è rivisto anche Lobotka, anche se non certo in una delle sue migliori versioni, ed in questo senso proprio l'utilizzo del doppio play - con la coppia con Gilmour - non ha lasciato sensazioni positive.
Tanta, troppa gestione
Come accaduto a Verona, ma stavolta senza incassare gol, il Napoli gestisce quasi tutta la partita senza la cattiveria (e la verticalità) necessaria per chiudere i giochi. Senza mai rischiare, come detto, creando qualcosina ma non abbastanza evidentemente per evitare sorprese nel finale: "Dobbiamo essere più cinici, andando sullo 0-2 potevamo essere più tranquilli. Dico sempre ragazzi, l'1-0 non ti dà tranquillità perché un angolo, una palla lunga, una ribattuta, una mischia in e rischi di pareggiare e buttare via due punti", l'appunto di Conte in conferenza dopo ricordato i meriti nell'uscire da una lunga e pesante emergenza.