Futuro Vergara, Mele: “Cuore e campo dicono di tenerlo, poi deciderà il mercato”
Il giornalista Silver Mele, nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Vergara, dovesse arrivare un'offerta si lascia partire? Si ascoltano concretamente queste proposte oppure si dice: "Aspetta, io me lo tengo, non mi interessa quello che arriva, è un mio prodotto"?
"Sì, allora, questioni di cuore e questioni strettamente legate al terreno di gioco e a quello che ha fatto vedere ti portano inevitabilmente a dire: Vergara tutta la vita, me lo tengo, perché è un patrimonio della società, quindi c'è poco da fare. È un patrimonio del cuore, anche del tifoso. Lui è tifoso, ama la maglia del Napoli e tutto il resto. Anche l'abilità con la quale ha saputo aspettare la sua chance e poi conquistarsi la stima di tutti. Poi è altrettanto vero che nel mondo di oggi gran parte delle decisioni sono conseguenza esclusiva dei soldi, delle valutazioni, quindi c'è poco da fare. Fin dove un estimatore di Vergara arriverebbe a spingersi? Questa è la domanda. Poi è chiaro ed è condivisibile anche la posizione di Mario Giuffredi e dell'entourage di Vergara. Mario non parla mai a caso: è arrivato il momento. Questo ragazzo è stato bravissimo perché ha tenuto botta quando non riusciva a trovare spazio neanche nelle partitelle a Castel Volturno. Quando è stato chiamato in causa ha fatto vedere quello che lui e coloro che lo rappresentano sapevano benissimo. È giusto che oggi il ragazzo venga valorizzato con un adeguamento contrattuale e anche con un impegno preso sulla parola affinché possa essere protagonista del nuovo progetto tecnico."
È anche normale che il Napoli faccia questa riflessione su Vergara, considerando che non può ripartire come l'anno scorso?
"Io penso di sì. Non a caso mi riferivo alle parole di Mario Giuffredi perché è una maniera abbastanza lineare per richiamare l'attenzione su un tema. Poi è chiaro, il Napoli ha tanti giocatori forti in quella zona di campo, dalla metà campo in su, quindi chi resta a Napoli è consapevole del fatto che ogni giorno si gioca la maglia. In questo caso fa parte del gioco. Però penso che il discorso chiave sia: non si riparte più come lo scorso anno, quando bisognava dimostrare di valere. No, si è dimostrato di valere e oggi non si pretende, ma si chiede di partire dallo stesso punto da cui partono gli altri, le altre potenziali teste di serie, usando un gergo tennistico, dell'attacco del Napoli."