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Ag. Fifa Ranieri svela: "So che Conte non impazzisce per un difensore"

di Fabio Tarantino

Alessandro Ranieri, agente Fifa, per commentare l'interesse del Napoli per il futuro svincolato Goretzka, oggi al Bayern, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video. "So, perché conosco l’agente, che il Napoli ha provato a capire, soprattutto in caso di partenza di Lobotka, la situazione legata a Goretzka: ci sono stati dei contatti, stanno cercando di trovare un eventuale accordo, però il giocatore guadagna tanto e ha chiesto un premio alla firma piuttosto importante".

Prima del tuo collegamento stavamo facendo una chiacchierata sulla corsa Scudetto: c’è chi ci crede e chi è più disfattista. Tu da che parte stai?

"Io sono un credente cattolico, quindi credo in altre cose al di là delle battute. Secondo me l’Inter, sono d’accordo sostanzialmente con quello che diceva Roberto, sta perdendo dei punti. Il Napoli è a meno sette: sarà importante fare il proprio dovere, che vorrebbe dire vincerle tutte, anche se forse è un po’ eccessivo. Però sono anche dell’idea che bisogna giocare una partita per volta. L’Inter ha questo match con la Roma che non è per niente facile, perché la Roma potrebbe giocarsi la Champions. Il Napoli ha uno scontro diretto con il Milan, paradossalmente, quindi se le cose dovessero andare come mi auguro, vincendo il Napoli farebbe anche un favore all’Inter perché il Milan è più vicino. Però siccome l’Inter, e io sono convinto, non avrà vita facile, potrebbe fare un ulteriore passo falso e a quel punto, vivendo a Milano, soprattutto gli interisti sono più preoccupati di vedere nello specchietto retrovisore gli uomini di Conte che quelli di Allegri. Per cui io ci credo, dovendo scegliere tra le due cose. Forse non mi iscriverò a un comitato, però è fattibile anche se la distanza è di sette punti in otto partite: l’Inter dovrebbe veramente fare una sorta di suicidio."

Da agente sportivo che segue tanti giovani: con il recupero di giocatori come De Bruyne, McTominay e Anghissa, e con il ritorno di Vergara, questo ragazzo riuscirà a ritagliarsi spazio nel finale di stagione?

"Secondo me sì, perché Conte è vero che è sempre stato scettico nel far esordire dei giovani, però poi quando è successo, vedi anche il fratello più grande di Esposito, alla lunga ha sempre provato a dare continuità. È normale che adesso, mentre prima non c’era quasi nessuno e quindi doveva giocare Vergara, adesso con De Bruyne, come dicevi tu, Allison, lo stesso Giovani, potrebbe essere più difficile. Però io sono dell’idea che gli allenatori dovrebbero avere più coraggio nel far giocare i giovani, anche perché uno come Vergara, se ci dovesse essere qualche partita decisiva, essendo un ragazzo napoletano cresciuto nel Napoli, si butterebbe nel fuoco a differenza di altri che potrebbero avere altri pensieri. Io sono più positivo che negativo, poi noi a Napoli abbiamo questa filosofia di guardare il bicchiere mezzo pieno."

Su Vergara: secondo te Gattuso lo avrebbe convocato per questa doppia sfida?

"Secondo me no, perché davanti, giocando a due, avendo già gli attaccanti come Kean, Retegui e Scamacca, avrebbe fatto fatica al di là dell’infortunio. Però è un giocatore che si sta proponendo, così come anche Palestra: è un altro profilo, io lavoro molto con l’Atalanta, è un buon giocatore che potrebbe trovare spazio. Questi sono segnali positivi del calcio italiano. Adesso questa è la settimana della nazionale, speriamo che almeno questo primo playoff si riesca a vincere."

Gattuso punterà su Kean e Retegui o potrebbe affidarsi a un giovane come Pio Esposito?

"Secondo me Kean e Retegui. Rispetto a qualche anno fa, quando facevamo fatica a segnare, adesso davanti siamo messi piuttosto bene. Il problema è dietro: con l’infortunio di Bastoni, Buongiorno ha recuperato, però c’è anche Calafiori in dubbio e Mancini con un problemino. Noi che siamo sempre stati la patria della difesa, facciamo più fatica dietro che a centrocampo e in attacco. Però questa volta non ci devono essere alternative, perché altrimenti, a cominciare dal presidente della federazione, faremo una figura barbina a non andare per la terza volta consecutiva ai Mondiali."

Guardando alla prossima stagione: tra i giovani, c’è qualcuno della Primavera del Napoli pronto per la prima squadra?

"Guarda, sono stato a vedere la Primavera del Napoli sabato: hanno fatto una partita eccellente con il Genoa. La società ha investito e penso abbiano visto qualcosa su Barido e Milton Pereira. Ci sono due difensori prestanti fisicamente, Gambardella e Cauci, il portiere Ferrante che conosco bene, e anche Spinelli. Però, come dicevi tu, Rao che ho visto col Bari e anche Asa, secondo me sono due profili più pronti rispetto alle esigenze del Napoli. Bisognerà capire cosa si deciderà nell’incontro tra Conte e De Laurentiis. Da quello che mi risulta, il Napoli non potrà continuare a spendere come negli ultimi due anni, ma dovrà tornare a una politica di player trading: prendere giovani da valorizzare e rivendere. Storicamente è sempre stato così, da Higuain, Cavani e Lavezzi fino a Kvaratskhelia o Simeone."

Alla partita della Primavera era presente anche Antonio Conte: che segnale è?

"Sì, mi ha sorpreso. Ho chiesto e mi hanno detto che era la prima volta: mi è sembrato un bel segnale. Era con Sinicropi, responsabile dell’area tecnica, quindi è stata una bella occasione per i giovani per mettersi in mostra."

Conte può essere l’uomo da cui ripartire anche per la prossima stagione?

"Io penso che più che programmare, si debba provare a migliorare ulteriormente, alzare l’asticella. La rosa adesso mi sembra molto ben assortita, a livello dell’Inter. Potrebbe esserci anche un’altra occasione per vincere. Per me che vivo a Milano sarebbe una doppia gioia. Penso che Conte, non avendo particolari alternative, e trovandosi bene anche a livello familiare, possa rappresentare un’opportunità per entrambi. Sono curioso, perché quando De Laurentiis tace di solito ha qualcosa in mente."

Cosa può significare il silenzio di De Laurentiis?

"Non so cosa racconti questo silenzio. Quando c’è qualcosa che non va interviene subito, quando è in silenzio vuol dire che sta lavorando. So che aveva contattato qualche allenatore, tra cui Italiano e anche Farioli: lui cerca sempre di avere un piano B e un piano C. Però, a differenza di Bari dove il figlio ha problemi, qui la stagione non è così disastrosa: ha vinto la Supercoppa e può arrivare secondo. Tutto sommato può essere una stagione soddisfacente se chiude bene."

Tra i big, chi vedi fuori dal progetto Napoli per la prossima stagione?

"Più che contenere i costi, il Napoli sta cercando di incrementare i ricavi e vendere qualcuno. Per una questione anagrafica, De Bruyne e Lukaku sono un po’ più avanti. So che il mister non impazzisce per Olivera e Lobotka non ha tutta questa voglia di rimanere. Questi potrebbero essere tre o quattro nomi in uscita. Il Napoli ha sempre puntato su profili giovani da valorizzare. Si sta muovendo per tempo per trovare alternative valide, fermo restando che se esce qualcuno entrerà qualcun altro."


Alessandro Ranieri a Napoli nel Mondo
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