Alisson o i Fab Four? Forgione: "Perché privarsi del brasiliano? Devi mettere chi sta meglio..."
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Infortunio Lautaro? Più che cambiare il valore di Parma-Napoli, rende ancora più interessante la partita dell’Inter. Il Napoli, però, deve vincere a prescindere: poi bisognerà vedere se l’Inter inciampa. Lautaro non è solo un valore tecnico, pesa anche dal punto di vista carismatico. È un leader, una bandiera, uno che dà certezze. Senza di lui l’Inter perde qualcosa, soprattutto in area di rigore e nella capacità di trascinare i compagni".
Quanto conta allora la gara di Parma per il Napoli?
"Conta tantissimo, ed è il primo dogma. Il Napoli non può andare a Parma a ‘chiacchierarsi’ la partita: deve giocarla per vincerla. Altrimenti tutto il resto resta soltanto teoria. Conte è un allenatore pragmatico, uno che va al sodo, quindi il Napoli deve fare tre punti e poi guardare cosa farà l’Inter. Se i nerazzurri dovessero vincere a Como, diventerebbe davvero complicatissimo. Se invece dovessero perdere punti, tutto si riaprirebbe ulteriormente".
Che partita si aspetta contro il Parma?
"Mi aspetto una gara complicata, perché il Parma è una squadra molto chiusa, organizzata, che concede poco e non lascia spazi. Si pensava a un tecnico dal calcio molto spettacolare, invece ha costruito una squadra più difensiva, che si adatta bene al calcio italiano. E proprio per questo il Napoli dovrà essere più forte anche delle difficoltà tattiche che troverà. Quest’anno abbiamo spesso detto che il Napoli non è riuscito a dilagare, ma adesso non c’è più margine: bisogna vincerle tutte".
Alisson Santos può essere la carta giusta dal primo minuto?
"Le indicazioni arrivano dalla partita col Milan: uno ha spaccato la gara, l’altro è sembrato più in difficoltà. In questo momento, se c’è una scelta da fare, si può anche andare in quella direzione. Io non sono tra quelli che inseguono la narrazione di Alisson Santos solo come uomo da ultimi venti minuti: è un giocatore che può tranquillamente partire dall’inizio. Se vuoi creatività, ampiezza e uno che salta l’uomo, lui ti dà tutto questo. Non bisogna etichettarlo solo come uno che entra e cambia la partita, perché rischi di limitarlo".
Perché può essere così importante in una gara del genere?
"Perché se vuoi vincere a Parma devi mettere in campo le armi migliori, soprattutto quelle che in questo momento stanno meglio. Non vedo perché privarsi di Alisson Santos. Qui non si tratta solo di cambiare un uomo, ma anche di cambiare l’impostazione tattica. Con lui hai più ampiezza, più uno contro uno, più imprevedibilità. E il Napoli ne ha bisogno, anche perché è chiaro che la squadra abbia avuto qualche difficoltà nel trovare sempre equilibrio tra qualità e produzione offensiva".
Al Napoli manca ancora qualcosa sotto il profilo realizzativo?
"Sì, questo è un tema che ci portiamo dietro dall’inizio della stagione. Adesso il Napoli è diventato molto solido dietro e spesso gli basta un gol in più per vincere: è un po’ la squadra del ‘cortomuso’, che va avanti con l’1-0 o il 2-1. Però da qui alla fine del campionato mi aspetto anche una vittoria più netta, una partita chiusa senza sofferenze, un 3-0 o un 4-1. Una squadra importante come il Napoli deve anche saper dare questo tipo di segnale".
Infine, sul tema Conte-Nazionale?
"Per ora sono chiacchiere. È chiaro che lui non chiude la porta, perché nessuno può sapere cosa succederà più avanti, ma oggi non credo sia un tema concreto. In questo momento, per me, Conte vuole restare al Napoli".