Allegri aziendalista, Troise: "Tanti giovani lanciati alla Juve. Manna avrà più margini d'azione"
Ciro Troise, giornalista del Corriere della Sera, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Allegri è il colpo per far bene soprattutto in Europa?
"È un allenatore che ha complessivamente un buon rendimento nelle coppe europee. È anche un allenatore che ha un rapporto con le rotazioni più spiccato rispetto a Conte. Fare meglio, sinceramente, del trentesimo posto non è difficile. Il Napoli però, per me, con la nuova Champions deve diventare tutto più complicato perché il livello si è alzato e aumenta la complessità del percorso. Però il Napoli ai playoff, per me, ci deve andare. Non ci può andare, ci deve andare."
Ti aspettavi questo tipo di scelta? Ci aspettavamo una mossa diversa, magari un allenatore come Italiano e un calcio più propositivo?
"No, non è che sia cambiata l'identità. Secondo me non è mai stato un mantra questa cosa qui. Non penso che il Napoli abbia deciso di prendere risultatisti, giochisti e quant'altro. Credo semplicemente che Allegri era il nome già dell'anno scorso, quando Conte sembrava dovesse andare via. Ha un rapporto speciale con il direttore sportivo Giovanni Manna, a De Laurentiis è sempre piaciuto e mettendo tutto sui piatti, esperienza, capacità di leadership, già una volta con ottimi risultati arrivati al posto di Conte, hanno fatto questo tipo di scelta. Secondo me le priorità tra quello che diciamo noi, come critica e come opinione pubblica, sono diverse rispetto alle priorità che hanno le società. Infatti noi stiamo a parlare, loro stanno dall'altra parte. E credo che, per quanto io sinceramente non mi nasconda e avrei preferito Italiano, allo stesso tempo ti dico che questa società merita credito e rispetto per tutte le scelte che ha fatto in questi anni, che spesso si sono rivelate fruttuose, al netto di quello che diceva l'opinione pubblica."
Sei d'accordo se ti dico che Allegri è un allenatore aziendalista e quindi perfetto per andare d'accordo con Manna e De Laurentiis?
"Sì, credo che la sua capacità di seguire gli interessi dell'azienda, anche nell'attitudine a far giocare i giovani, per esempio, sia nota. È colui che ha fatto in modo che la Juventus Next Gen diventasse un asset, perché tanti ragazzi li ha fatti debuttare lui in prima squadra. Il mercato del Napoli? Io non mi aspetto un mercato molto corposo. Credo che il Napoli farà cinque o sei innesti collegati ai rientri dai prestiti e anche a qualche uscita importante, come può essere quella di Anguissa o di Lukaku. Credo che il Napoli... Adesso lo ha detto De Laurentiis, si è incontrato con la stampa, e ovviamente la ricerca dei giocatori e le operazioni sul mercato le farà Manna, sempre con la supervisione, la visione e l'avallo di De Laurentiis, ma le farà Manna."
Manna avrà più libertà d'azione?
"Sì, infatti è anche una responsabilità, perché poi finora c'era lo spartiacque Conte, che adesso non c'è più. Mi aspetto che Manna abbia molti più margini d'azione rispetto a quanto fatto finora. È accaduto già a gennaio e a gennaio, comunque, non è andata benissimo. Invece Alessandro Buongiorno si è rivelato un ottimo acquisto."
Si lavorerà per una difesa a quattro oppure Allegri potrebbe adattarsi anche alla difesa a tre?
"Lui è molto fluido. Penso che gli abbiamo visto fare tutti i sistemi di gioco possibili e immaginabili nella sua carriera. Io credo che di base si partirà per fare un 4-3-3. Poi cambierà tutto, può cambiare in base al mercato, agli infortuni e allo stato di forma dei giocatori. L'unica cosa che mi sento di dire è che il Napoli ha in organico Politano, Neres e altri esterni importanti, quindi mi aspetto un sistema di gioco che valorizzi gli esterni."
Potrebbe essere la stagione del rilancio definitivo di Hojlund?
"Ha fatto 16 gol e 8 assist. Stiamo facendo poco la punta? Scusatemi, se fa la punta cosa può fare? Secondo me è uno che può fare più di 20 gol a stagione, perché la punta la sa fare. Però quest'anno è stato servito poco, usato tanto, ma non usato per essere proprio messo nelle condizioni migliori per fare gol."
Il Napoli ha bisogno di un vice Hojlund?
"Sì, anche io sono d'accordo. Per me ha margini importantissimi. Hojlund sicuramente il Milan lo voleva, il Napoli riesce a prenderlo dopo l'infortunio di Lukaku e ti dico: secondo me c'è bisogno di un ottimo vice Hojlund. Credo che Lukaku andrà via e non mi convincono le idee di riportare Lucca, perché credo che Lucca abbia rotto a livello di fiducia e il Napoli non possa permettersi il lusso di rifarlo crescere e aspettarlo. Il Napoli ha bisogno di un vice Hojlund pronto, che quando Hojlund non c'è giochi al suo posto e che possa anche essere un'altra soluzione."
Credi alla pista Vlahovic?
"No, credo che la suggestione ci sia. Poi è una cosa molto difficile. Senza delle operazioni in uscita che possano liberare risorse è quasi impossibile. Quindi è una suggestione che qualunque squadra di livello fa nei confronti di Vlahovic, che è in scadenza di contratto."