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Allegri, Capuano: "Fosse andato in Champions, tifosi Napoli avrebbero detto altro"

di Fabio Tarantino

Eziolino Capuano, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Italiano è l’allenatore giusto per il Napoli?
"Ho risposto tante volte a questa domanda. Italiano è un buon allenatore. La domanda che faccio è: sarà in grado di gestire una delle piazze più importanti e più esigenti del mondo, dopo aver sostituito un allenatore forte non solo sul campo ma anche mediaticamente, con grande autorità? Questo è da vedere. Le capacità e le qualità dell’allenatore penso che le abbia dimostrate. È normale, qualcuno può dire: se non prova una grande piazza non si può mai dire, anche se lui comunque ha allenato Firenze, ha allenato Bologna e ha fatto bene. Mi sembra che ieri, a un altro tuo collega, ho fatto un aneddoto: quando io incontrai Italiano che era a Trapani, io allenavo il Vietri, mi ricordo benissimo, fece una grande partita contro il Trapani. A fine gara gli dissi ‘tu andrai in Serie A’, lui veniva dall’Arzignano, addirittura retrocesso dalla D all’Eccellenza e poi andò a Trapani. Quindi è un allenatore che ha fatto tutte le categorie, ha fatto la gavetta ed è un allenatore che merita una chance importantissima. La cosa che mi stupisce è la scelta tra due allenatori, o meglio la scelta dovrebbe ricadere, almeno per quello che leggo e sento, tra Allegri e Italiano, che sono due modi di intendere il calcio diametralmente opposti. Qui sono due scuole di pensiero totalmente diverse."

Dal punto di vista tattico e delle caratteristiche dell’organico del Napoli, non crede che sia più adatto Italiano, visto che il Napoli viene da un calcio di pressing e di possesso?
"Sicuramente, come qualità intrinseca dei giocatori del Napoli, è più vicino al pensiero di Italiano, però Allegri comunque è un allenatore che ha dalla sua un curriculum importantissimo e sarà capace anche di adattarsi. Non è questo il punto: è il progetto. Io dico sempre le cose che penso con grande onestà e schiettezza. Nel momento in cui tu vai a scegliere tra tre allenatori, devono essere simili e poi scegli quello che pensi abbia qualcosa in più sotto l’aspetto caratteriale, gestionale e quant’altro. Qui parliamo di due scuole totalmente diverse."

Perché De Laurentiis sta pensando anche ad Allegri?
"Perché per me non è convinto di Italiano nel buttarlo in una situazione che lui pensa sia complicata al momento, altrimenti l’avrebbe già preso. Il problema di Italiano, secondo me, per De Laurentiis, i dubbi che ha, sono legati al fatto che arriva a Napoli dove deve sostituire Conte. Allegri può sostituire Conte, non parlo di bravura tecnica o tattica, non vorrei essere frainteso. Italiano lo dovrà ancora dimostrare. Tra l’altro, leggendo la carriera di Conte, tutte le volte che è andato via poi sono arrivati allenatori di spessore. Forse Inzaghi all’Inter non era ancora un top, però aveva allenato la Lazio e aveva vinto. Italiano deve ancora dimostrare, però spesso non gli viene data la possibilità del grande salto. Può darsi che diventi creativo, è un ottimo allenatore. Il calcio è tutto da vedere: può vincere lo scudetto, non dico la Champions, ma arrivare ai quarti. È tutto da vedere."

È normale che Allegri non sia gradito a una parte della piazza?
"È normale che Allegri, prima che mi faccia la domanda, se fosse andato in Champions — perché poi nel calcio vale il risultato, il resto è aria fritta — se il Milan fosse andato in Champions avrebbe blindato Allegri, non se ne parlava nemmeno. E se facevi una domanda a qualsiasi tifoso del Napoli avrebbe detto Allegri tutta la vita. Purtroppo Allegri viene da un fallimento, perché non è stata solo la sconfitta contro il Cagliari, ma nelle ultime partite il Milan non è stato quello per lunghi tratti del campionato. Nel momento in cui fai un sondaggio su un allenatore che non ha raggiunto un obiettivo, cambia il giudizio. Se il Milan avesse ribaltato una partita giocata malissimo contro il Cagliari, cambiava il giudizio sociale. Un anno fa Allegri poteva essere l’erede di Conte al Napoli, c’era già l’accordo. I tifosi del Napoli non sarebbero stati dispiaciuti per il suo arrivo. Allegri ha un curriculum importante, non stiamo parlando di un allenatore qualsiasi."


Eziolino Capuano a Pausa Caffè
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