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Allegri flop al Milan, De Vuono: "Cala sempre nei gironi di ritorno! I dati sono chiari..."

di Davide Baratto

Alfredo De Vuono, project manager di Fantacalcio.it, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Flop Allegri al Milan nel girone di ritorno: hai riportato dei dati significativi:

"Quando ci siamo accorti che le prestazioni dei giocatori del Milan andavano via via calando, ci siamo chiesti quanto il problema potesse essere dei singoli e quanto invece potesse essere legato alla tendenza storica dell'allenatore. Ci siamo ricercati i dati: l'Allegri che ha concluso con una serie di record negativi al Milan, in realtà ha confermato un trend che lo riguarda. Un trend che non nasce adesso, ma che è figlio del suo essere allenatore in epoca contemporanea. Allegri dal 2017/18 non va oltre i due punti di media a partita nel girone di ritorno. Fa 1,95 nel 2018/19, 1,89 nel 2021/22, 1,79 nel 2022/23, 1,24 nel 2023/24 e 1,47 nel 2025/26. È un calo, è un trend. Poi c'è il dato assoluto che abbiamo focalizzato sulle ultime 10 giornate: lui fa 15 punti nel 18/19, 17 punti neò 21/22, solo 13 nel 22/23, 8 nel 23/24 (ma è stato esonerato le ultime tre giornate) e 11 nel 25/26. È un allenatore che dal 2018 ha un rendimento pessimo nel girone di ritorno, e le grandi squadre nel girone di ritorno devono tirare fuori quel qualcosa in più per ottenere obiettivi tangibili. Il motivo non lo sappiamo".

Credi che vedremo un Allegri 2.0 al Napoli?

"Secondo me è quello che auspicano De Laurentiis e Manna, probabilmente nei confronti che ci sono stati Allegri ha dato garanzie in tal senso. Poi le dovrà confermare e dimostrare sul campo. Io più che superato, dico che è un allenatore poco contemporaneo: il suo calcio evidentemente è spiacevole da vedere, anche a livello visivo e per chi non analizza i dati. Il calcio godereccio non solo produce felicità nei tifosi, ma produce risultati: lo dice l'andamento nelle coppe europee, lo dicono i risultati nel campionato italiano. Almeno tre delle quattro squadre di Serie A che sono andate in Champions producono un calcio spumeggiante e offensivo, moderno, che prevede almeno tre calciatori che facciano la fase offensiva. Ti riporto un altro dato: la stagione del Milan è stata da 1,39 gol a partita: è la peggiore degli ultimi 10 anni, peggio il Milan aveva fatto solo nel 2015 quando c'era Brocchi che aveva sostituito Mihajlovic. E c'è un dato ancora più grave: il Milan quest'anno ha espresso il suo peggior cannoniere degli ultimi 30 anni".

Questo può derivare dal livello degli attaccanti del Milan?

"Il problema è che i dati d'acquisto dicono il contrario. E in questo però è giusto intravedere una luce per il Napoli: Hojlund a conti fatti è stato pagato meno di Nkunku e Gimenez messi insieme. E non ci dimentichiamo che un anno fa Hojlund era la prima scelta di Allegri al Milan e quello è un errore dirigenziale. Paragonare a livello societario Milan e Napoli è quantomeno ingeneroso: quella rossonera è una società frammentata, che oggi non ha una gerarchia e non ha le figure chiave. La stiamo paragonando con una società solida, ben guidata, finanziariamente equilibrata... può permettersi di sbagliare acquisti tipo Lucca e Lang, perché nella sostanza non cambia. E per questo è giusto sperare bene nell'Allegri 2.0: lui viene scelto perché è un uomo-azienda, è un facilitatore".


Alfredo De Vuono a Sabato Sport
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