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Allegri-Napoli, da Milano: "Stagione incredibile rispetto al valore rosa"

di Fabio Tarantino

Luca Serafini, giornalista che da anni segue le vicende di casa Milan, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Allegri, il Milan può liberarlo e quante possibilità ci sono di vederlo in un’altra squadra il prossimo anno?
"Io non capisco la preoccupazione dei tifosi, né quelli del Napoli né quelli del Milan, per un allenatore che quest’anno ha fatto, secondo me, una delle sue stagioni più incredibili rispetto al materiale di cui disponeva. Per quasi 30 giornate è stato, se non proprio a ridosso dell’Inter, comunque secondo in classifica, con 26 risultati utili, con una prospettiva di 84 punti, con una partenza da squadra da Scudetto a marzo, da corsa da Scudetto. Poi c’è stato il crollo di cui sappiamo, che ha mille ragioni, comprese evidentemente anche responsabilità dell’allenatore, ma secondo me non è tra le prime cinque. La prova del nove è stata a Genova, perché in un momento di caos totale, di polemiche dirigenziali, giocatori in partenza e tutto il resto, la squadra ha dato un segnale di compattezza straordinario. Ancora a Genova si è visto un atteggiamento serio e responsabile. È stata una squadra che all’andata ha battuto tutte le grandi, Inter, Napoli, Roma, Bologna, eccetera, e ha dato un’idea di compattezza notevole. Poi sul futuro, il problema è sempre la convivenza tra personalità forti: il Napoli non può essere allenato da una mezza figura. La convivenza con De Laurentiis è difficile, ma per concludere credo che Allegri abbia ancora molto da dare."

C’è la sensazione che Allegri garantisca la Champions, ma non lo scudetto.
"La perfezione non è di questo mondo, non esistono allenatori che garantiscano sempre gioco e vittorie per tutta la carriera. Il pragmatismo di Allegri è sicuramente una garanzia di risultati. Le squadre che ha allenato negli ultimi anni non sono più quelle che ricordavamo. Già andare in Champions con quella Juventus è stato un risultato importante. Anche senza penalizzazioni, con quell’organico, ha lottato per lo scudetto. Dopo il ciclo dei nove scudetti la Juventus ha avuto bisogno di una rifondazione profonda. I limiti di alcune squadre sono evidenti. Difese che leggono male i momenti, giocatori che non crescono come ci si aspetta, attaccanti difficili da valorizzare: sono problemi strutturali. Arrivare terzi, con una prospettiva anche di secondo posto e Champions, è comunque un lavoro eccellente. Al di là delle polemiche, la partita di Genova è stata la dimostrazione di attaccamento e maturità della squadra. È stato evidente il legame con l’allenatore. Poi bisogna sempre ragionare sulle alternative: non è semplice trovare soluzioni migliori."


Luca Serafini a Pausa Caffè
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