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Allegri-Napoli, Lobasso: “Ha vinto molto, conta il risultato! Troppi pregiudizi sul suo gioco”

di Francesco Carbone

Marco Lobasso, giornalista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video

Max Allegri è il profilo giusto per sostituire Conte sulla panchina del Napoli? “Il Napoli è già partito con il progetto Allegri, quindi ormai la direzione sembra tracciata. Più che chiedersi se sia la scelta giusta, bisogna capire quale Napoli vorrà costruire Allegri nella prossima stagione. Sicuramente gli è stato chiesto un percorso europeo più importante rispetto all’anno scorso. Allegri sta cercando di trattenere i giocatori che ritiene fondamentali per il progetto, a partire da De Bruyne e da Lobotka. Poi darà le linee guida al direttore sportivo Manna, con cui ha già lavorato bene in passato”.

Che tipo di Napoli dobbiamo aspettarci con Allegri? “Il Napoli è già la seconda forza del campionato e non ha bisogno di una rivoluzione, ma di miglioramenti mirati. Serve rinforzare la squadra e alzare il livello soprattutto in Europa. Allegri è un allenatore di esperienza, non sempre spettacolare, ma efficace. E oggi conta soprattutto il risultato. Spesso si esagera con i pregiudizi sul suo stile di gioco”.

Il Napoli rischia di perdere identità scegliendo un allenatore “risultatista”? “Oggi, in Italia, non si vede comunque un grande spettacolo. Il livello generale del calcio italiano è questo. Allegri è un allenatore orientato al risultato, ma ha vinto molto: diversi Scudetti e varie Coppe Italia, oltre a due finali di Champions League. Il gioco, oggi, dipende soprattutto dalla qualità dei giocatori. Se il Napoli avrà talento, il gioco arriverà comunque, indipendentemente dall’allenatore”.

Ci sarà una rivoluzione nella rosa del Napoli? “Qualcosa cambierà sicuramente. L’obiettivo è anche ridurre il monte ingaggi, quindi qualche intervento è previsto. Bisognerà capire prima la “lista di Allegri”: sia i giocatori da acquistare sia quelli che vuole assolutamente trattenere, come De Bruyne, Lobotka e Meret. Possibili rinforzi arriveranno soprattutto in difesa. Si parla ad esempio di Gila, un profilo interessante che ha fatto bene alla Lazio”.

Che tipo di mercato ti aspetti? “Il Napoli parte da una base solida, essendo arrivato secondo in classifica. Non serve una rifondazione, ma innesti mirati. Alcuni giocatori come potrebbero crescere ulteriormente, mentre il reparto difensivo potrebbe essere ritoccato dopo stagioni non sempre convincenti, come quella di Buongiorno”.

Si parla anche del futuro societario del Napoli e di una possibile cordata americana. Che scenario è? “Il gruppo americano legato a Rizzetta ha idee chiare ma tempi molto stretti, e questo potrebbe essere un problema. De Laurentiis difficilmente accetterà cambiamenti rapidi. Tuttavia è evidente che il Napoli è diventato un brand globale, anche grazie al boom turistico della città. Napoli oggi è una piazza sempre più appetibile a livello internazionale, anche per eventi globali futuri. Prima o poi De Laurentiis dovrà fare una riflessione sul futuro del club, anche per una questione anagrafica”.


Marco Lobasso a domenica sport
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