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Allegri-Napoli, da Milano: "Vi dico qual è la distanza economica sulla buonuscita!"

di Antonio Noto

Federica Di Bartolomeo, giornalista di Tele Lombardia, è intervenuta su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Stai seguendo il Mondiale? Quali sono le nazionali che vedi favorite per arrivare fino in fondo?
"Vi stavo ascoltando. Io sono rimasta sveglia per guardare il Brasile. Mi aspettavo sinceramente di vedere un Brasile molto più avanti, un po' condizionata dalla mia idea di Carlo Ancelotti. Per chi segue il Milan, Carlo Ancelotti è ovviamente un punto di riferimento, quindi mi aspettavo di vedere subito un Brasile diverso. Invece il Marocco è stato molto più squadra, molto più organizzato e questa è stata un po' la delusione della partita di ieri. Ho sentito anche quello che ha detto poi Ancelotti: c'era un po' troppa ansia, ovviamente il Mondiale non si vince alla prima partita. Però, se devo dire la verità, io continuo a credere molto nel Brasile. Tolte Francia e Spagna, il Brasile resta tra le favorite, più dell'Argentina che comunque rimane una nazionale fortissima."

In casa Milan si parla molto della situazione di Allegri. È una questione di buonuscita o ci sono altri motivi dietro questo braccio di ferro?
"Il Milan sta usando un po' il pugno duro con Massimiliano Allegri. Non lo vuole liberare perché Allegri chiede un milione di buonuscita, mentre il Milan non vuole andare oltre i 500 mila euro, sostenendo che Allegri avesse già contatti con il Napoli prima ancora del nostro esonero. Noi a Milano sappiamo bene quello che è successo nelle ultime settimane di campionato: un Milan diviso al suo interno tra più fazioni. Allegri, avendo percepito l'andazzo, aveva iniziato ad avere contatti con altre realtà, come il Napoli, ma anche con la Nazionale. Dal canto suo Allegri dice: 'Mi avete arrecato un danno d'immagine perché io ho saputo dell'esonero dal comunicato arrivato a tutti, mentre la PEC ufficiale mi è arrivata quattro giorni dopo'. C'è quindi questo braccio di ferro. Secondo me in questo momento Cardinale sta arrecando un danno d'immagine al Milan. Una squadra come il Milan resta conosciuta in tutto il mondo e tutti stanno vedendo quello che sta succedendo. Il rifiuto di Rangnick, che preferisce rinnovare con la Nazionale austriaca piuttosto che diventare direttore tecnico del Milan, è stata una figuraccia a livello mondiale. Fare un braccio di ferro con Allegri per 500 mila euro, quando comunque il Milan risparmia un anno di contratto da quasi sei milioni, lo trovo fuori luogo e inutile."

Che ruolo ha oggi Ibrahimovic nel Milan e quanto pesa nelle scelte del club?
"Oggi la figura di Zlatan Ibrahimovic infastidisce molto il tifoso rossonero perché il dirigente ha quasi cancellato quanto di buono aveva fatto da giocatore nelle sue due esperienze al Milan. Lui, però, non è neanche nell'organigramma del Milan: ha investito in RedBird, è un consigliere di RedBird con possibilità di agire anche per il Milan. È una figura difficile da identificare. Se mi chiedete che cosa faccia Ibra al Milan, di fatto faccio fatica a rispondere. È una figura scomoda perché vuole avere molta voce in capitolo, ma allo stesso tempo continua a fare anche altre attività. In questo momento è al Mondiale come commentatore per Fox, ma continua a lavorare anche per il Milan. I colloqui con gli allenatori proseguono e Ibrahimovic in qualche modo è presente. Tanti ritengono che il no di Rangnick sia legato anche alla richiesta di lavorare senza figure troppo ingombranti, e una di queste era proprio Ibrahimovic. Però per Cardinale conta molto e questo ha portato il Milan a cambiare il progetto iniziale."

Qual è la situazione della panchina del Milan? Chi sarà il prossimo allenatore?
"Oggi possiamo usare il condizionale, perché negli ultimi giorni abbiamo visto cambiare tanti scenari, però sembrerebbe che il Milan abbia scelto Amorim come tecnico del futuro. Si parla di un contratto triennale con la formula di due anni più opzione per il terzo anno a 3 milioni e mezzo a stagione. Il Milan ha fretta e credo che nella prossima settimana l'allenatore verrà annunciato. Oggi mi sbilancio e vi dico al 90% Amorim, anche se nel Milan di questo periodo può cambiare tutto nel giro di una notte. Noi raccontiamo quello che ci arriva e ogni giorno arriva una versione diversa."

Quando può arrivare la separazione definitiva tra Allegri e il Milan?
"Bisogna fare attenzione alla prossima settimana. Il Milan non può temporeggiare ancora. Se le cose andranno come devono andare, annuncerà il nuovo tecnico e a quel punto penso che inevitabilmente andrà a liquidare Massimiliano Allegri. Bisogna capire a quali condizioni: se quelle del Milan, con 500 mila euro di buonuscita, o quelle di Allegri che chiede un milione. Entro la fine della prossima settimana secondo me troveranno una soluzione."

Alla luce di quanto accaduto al Milan, Allegri è la scelta giusta per il Napoli?
"Secondo me Allegri farà molto bene a Napoli. La storia ci dice che Allegri dopo Conte ha fatto benissimo. È un ottimo gestore, un tecnico molto intelligente. Magari non propone qualcosa di innovativo o di bellissimo dal punto di vista del gioco, su questo siamo tutti d'accordo, la sua caratteristica è il non gioco. Però è un allenatore molto concreto e soprattutto non andrà a stravolgere quello che ha trovato. Continuerà sulla falsa riga di Antonio Conte e soprattutto sa lavorare molto bene sulla testa dei giocatori. Conte, nell'ultimo periodo, ha un po' turbato lo spogliatoio e secondo me i giocatori hanno bisogno di una figura come Allegri che sappia anche coccolarli di più. Per questo penso che il Napoli possa diventare la vera rivale dell'Inter nella lotta scudetto. Ha una grande squadra, parte da una base importante e Allegri saprà rimettere a posto anche situazioni delicate come quelle di De Bruyne e Lukaku. Io garantisco per Massimiliano Allegri. Anzi, vi dico anche che secondo me il Milan non doveva mandarlo via, nonostante il disastro sportivo dell'ultima stagione."

Come spieghi le perplessità dei tifosi del Napoli verso Allegri?
"Credetemi, seguendo il Napoli a distanza non ho capito tutta questa indignazione per la scelta di Allegri rispetto a Italiano. Capisco il discorso legato al gioco, perché siete più abituati a un Napoli che propone un calcio diverso, però nell'ultimo periodo di Conte io non ho visto un Napoli così brillante dal punto di vista del gioco. Quella mancanza era già presente da prima." 


Federica Di Bartolomeo a Domenica Azzurra
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