Altamura: "Se fa il Conte, difficile che connubio possa continuare. Sarri? Ho perplessità"
Marcello Altamura, giornalista di Cronache di Napoli, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Non sappiamo ancora quando si giocherà Pisa-Napoli: una situazione assurda.
"È una risata amara. Vuol dire che, ancora una volta, il calcio italiano è in mano a dilettanti. Si sapeva da un anno che la finale degli Internazionali d’Italia sarebbe stata in quella data e programmare Lazio-Roma in quel weekend è stato delittuoso. Ci hanno riempito la testa con questi computer super programmati che evitano coincidenze, bastava inserire l’input per evitare il derby in concomitanza con gli Internazionali. Invece non è stato fatto."
C’è anche un problema di ordine pubblico?
"Assolutamente sì. È grave che uno Stato non riesca a garantire l’ordine pubblico per due eventi praticamente contemporanei. Alla fine il famoso divieto territoriale nasce proprio da questa esigenza: il nostro Stato non è in grado di garantire l’ordine pubblico per una partita di calcio."
Che partita ti aspetti dal Napoli contro il Pisa?
"Mi aspetto che il Napoli vada in campo per vincere e chiudere almeno la pratica Champions. Il Napoli col Bologna ha sprecato un match point che aveva sulla racchetta. Adesso deve rimediare. Spero che calciatori e allenatore capiscano che questo è l’ultimo sforzo e che sia importante anche per il futuro. Il Pisa è retrocesso, ma giocherà davanti al proprio pubblico e non farà la vittima sacrificale."
Secondo te il Napoli tornerà alla vecchia filosofia societaria?
"Credo che la spending review sia già stata decisa e che non se ne possa fare a meno. Il tifoso deve capire che non si possono spendere 200 milioni a campagna acquisti. Penso che De Laurentiis stia tornando sulla strada maestra del Napoli: una squadra che si autofinanzia col mercato, che valorizza giovani talenti comprati a poco e rivenduti a molto. È la filosofia che ha mantenuto il Napoli sempre ai massimi livelli."
Conte può accettare questo tipo di progetto?
"Se Conte accetta questa filosofia e dice: ‘Voglio rimettermi in gioco, lavorare con i giovani e fare un altro tipo di calcio’, allora ben venga la conferma. Però, se Conte fa il Conte, vedo difficile che questo connubio possa continuare. Nella sua carriera non è mai rimasto fino a scadenza di contratto e non ha mai lavorato davvero con i giovani."
In caso di addio, chi vedresti bene sulla panchina del Napoli?
"Sarri è sicuramente il candidato principale, ma se dipendesse da me prenderei un allenatore giovane. A me piace tantissimo Francesco Farioli, anche se credo sia destinato alla Premier. Su Sarri ho delle perplessità: sono contrario ai ritorni e bisogna dire chiaramente alla piazza che la grande bellezza non è replicabile. Quella squadra non c’è più."
Che idea ti sei fatto invece della situazione Manna?
"Credo che Manna, a meno di offerte davvero importanti, non si muova da Napoli. Da quello che so, De Laurentiis lo considera la pietra angolare del nuovo ciclo. Inoltre, quando c’è stata la frizione tra Conte e la società, Manna ha scelto la linea del club."
Infine Lukaku: che giudizio dai su questa situazione?
"È stata gestita male da entrambe le parti. Lukaku ha sbagliato quando è andato in Belgio senza un accordo chiaro. Però anche Conte ha commesso errori: gli fai capire che è importante, poi lo fai scaldare per due partite senza farlo entrare. Probabilmente Lukaku si è sentito mollato. È un finale amaro che sinceramente non mi aspettavo."