Alvino: "I miei desideri per il 2026. Stadio cruciale, città deve spingere. Su Lucca..."
Carlo Alvino, giornalista, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Un desiderio per il 2026? Mi auguro di vedere il Napoli più in alto possibile. Bissare lo straordinario 2025 con un altro scudetto mi renderebbe felice come tifoso. E poi c’è la Champions: riuscire ad andare avanti in Europa sarebbe una grande soddisfazione, anche se io resto sempre legato al campionato. Tranne le tre solite note nessun'altra squadra è riuscita a vincere due scudetti di fila, non c'è riuscito neanche il Napoli con Maradona".
Le parole di Conte dopo Cremona: ha ragione quando dice che il Napoli non è ancora come Juventus, Milan e Inter?
"Conte colpisce ancora, dice una cosa ovvia, una verità evidente e mi sorprende che qualcuno si sia sentito colpito. Ci confrontiamo con un ambiente di tifosi avversari che girano fuori sempre la storia della Pro Vercelli, poi se glielo dici... vedi che paradosso! La storia del calcio italiano è segnata, che piaccia o no, da Juventus, Milan e Inter per potere economico, politico e mediatico. Hanno fatto la storia. Se uno dei tre vince, gli altri due hanno fallito, se nessuno di loro vince hanno fallito tutte e tre. Hanno l'obbligo di dover vincere, le altre no. Il Napoli costruisce, ma loro hanno costruito in 100 anni, non scherziamo, il Napoli oggi si è seduto a quel tavolo con merito, non per combinazione come qualcuno fa ogni tanto, ma per competenza, capacità, continuità, ma per costruire serve tempo, anni e anni anche con storia, vittorie, strutture. ma senza stadio il Napoli sarà sempre un passo indietro, la città deve sponsorizzare e non credere alla boutade quando ne parla ADL. Lo stadio è l'argomento intorno al quale si sviluppa il futuro, la firma eventuale di Conte, avere certe campagna acquisti, alzare l'asticella, ma è fondamentale, più del centro sportivo perché porta denaro e fa lievitare la società! Il centro sportivo invece patrimonializza, ma non porta denaro fresco, al limite a lungo termine con il settore giovanile. Lo snodo è lo stadio!".
Capitolo attaccanti: che giudizio dai su Lorenzo Lucca?
"Oggi non ha reso quanto ci si aspettava, ma era stato preso come alternativa. Allegri non lo stimo molto, ma dice che il calcio è fatto di categorie e sono d'accordo con lui. Doveva stare dietro Lukaku e imparare i movimenti, ritagliandosi il suo spazio. Ha perso pure lui il suo riferimento senza Lukaku. S'è giocato qualche occasioni, alcune male ad Eindhoven per esempio, altre meglio, ma quando entra non mi convince molto, mi sembra un po' indolente. Non ha lo stesso atteggiamento di Hojlund, anche per entrare pienamente nel gruppo, ma ha qualità, l'ha voluto Conte. Prima di bocciarlo servono tempo e pazienza, anche su una cessione, pure perché Romelu Lukaku ad oggi è guarito clinicamente ma non è ancora pienamente arruolabile. Attenzione quindi, è l'unica alternativa ad Hojlund".
A proposito di Lukaku: giusta la scelta della terapia conservativa?
"Sono scelte personali. Credo però di sì. Non siamo medici, ma l'ho capito ascoltando chi se ne occupa. Considerata età e struttura fisica, è stata la soluzione migliore condivisa con lo staff medico del Napoli e quelli di cui si fida lui in Belgio".
Il 2026 si apre con Lazio-Napoli.
"Facciamo i complimenti a Sarri nonostante l'emergenza ed anche l'in bocca al lupo per l'intervento che ha subìto, siamo tutti legati a lui. Sarà dura all’Olimpico, ma sinceramente oggi vedo una differenza tecnica netta tra le due squadre. Il Napoli di questi 2-0 mi sembra una macchina quasi perfetta. Mi aspetto un Napoli dominante e con voglia di rivincita anche contro la Lazio di Maurizio Sarri. La Lazio sbancò il Maradona, fu raggiunto poi al ritorno, in Coppa Italia fu spazzato via, ci sarà voglia di rivalsa. La vittoria serve come il pane per restare lì agganciati ed aprire un gennaio che fa tremare le vene ai polsi".