Assemblea Lega Serie A, lo chef: "Animi stemperati con la cucina napoletana"
Enzo Politelli, chef di Terrazza Calabritto che ha cucinato durante l'ultima assemblea di Lega Serie A a Milano, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Raccontaci questo incontro con la Lega Calcio: cosa è successo?
"Naturalmente è stata anche una sorpresa per me quando sono stato scelto. Di solito chiamano grandi chef stellati, quindi quando mi è stato chiesto di fare questo lavoro sono stato molto felice, anche perché sono un grande appassionato di calcio. Poi da quando sono a Milano sono diventato ancora più tifoso del Napoli. Mi sono trovato al cospetto di tutti i presidenti della Serie A, mancava solo il nostro presidente impegnato a Los Angeles. Li abbiamo accolti con il caffè, che per noi è come dire buongiorno, poi abbiamo fatto pastiera e caprese, avvicinandoli un po’ alla nostra cultura. Durante la riunione a un certo punto le cose non si stavano mettendo bene, qualcuno alzava la voce, e si è deciso di fermarsi per mangiare, sperando di stemperare gli animi. Così è stato: con la nostra cucina, dal baccalà con la parmigiana al carciofo con gamberi, fino al tubetto cotto nella zuppa di pesce, abbiamo contribuito a rilassare l’atmosfera. Ho visto che anche quelli che non trovavano accordi si sono riavvicinati."
Com’è stato il clima tra i presidenti?
"Si parla di interessi molto grandi. Noi pensiamo che siano le grandi squadre a comandare, ma in realtà sono proprio le più tranquille. Sono le piccole che si battono di più per i propri interessi. Ci sono gruppetti, un po’ come a scuola, e si parla soprattutto di soldi e ripartizioni."
Qual è stato il piatto più apprezzato?
"È finito tutto, non hanno lesinato, hanno spazzolato tutto. Però sicuramente il caffè è stato molto apprezzato, grazie anche a Vincenzo Sanzone che era con me. Anche la parmigiana di melanzane ha avuto grande successo."
Un episodio curioso durante l’incontro?
"Quando è arrivato qualcuno, per scherzare ho detto: siamo napoletani ma non ti avveleniamo. Si è parlato anche di calcio e mi è stato detto che oggi manca la 'cazzimma', quella cattiveria agonistica che c’era una volta."
Che idea ti sei fatto sulla situazione Conte–De Laurentiis?
"Io ero anche a Parma il giorno prima e posso dire che mi è stato detto che, egoisticamente, qualcuno spera che Conte vada via e vada in nazionale, perché è uno che nel campionato fa la differenza. Per il bene della nazionale sarebbe la scelta migliore."
Secondo te cosa succederà?
"Ho anche sentito che c’è qualcuno che vuole andare in nazionale più di Conte. Da quello che ho capito, Allegri potrebbe fare di tutto per andarci. È una cosa che si dice tra addetti ai lavori."
Quanto è forte il tuo legame con il Napoli?
"Il Napoli è il mio unico grande amore, una passione che mi scorre nelle vene. Quando vince lo scudetto, a Milano tengo per tre giorni la maglietta del Napoli. Il Napoli è tutto: è la parmigiana, il babà, è tutto insieme."