Bargiggia: "Italiano e Farioli in pole per l'eventuale post-Conte! Ma c'è un terzo..."
Paolo Bargiggia, giornalista, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Conte via? Non ho detto che andrà sicuramente via. Ho semplicemente fotografato la situazione attuale dentro il Napoli e quale potrebbe essere lo scenario da qui a fine stagione. Non ho certificato un addio, ma da miei informatori vicini agli ambienti del Napoli, al presidente e anche ad ambienti romani, mi hanno raccontato che il presidente è molto, molto arrabbiato per la situazione”.
Arrabbiato per cosa in particolare? “C’è una stagione da portare a termine e quindi è difficile leggere pubblicamente certi stati d’animo. Qualsiasi parola potrebbe essere incendiaria o rompere equilibri molto delicati, soprattutto far saltare i nervi a Conte. Ed è l’ultima cosa che De Laurentiis vuole fare, perché c’è la mannaia della corsa Champions: non entrarci sarebbe molto negativo per le finanze del Napoli”.
Quindi qual è l’idea che sta maturando? “Da quello che mi hanno raccontato, l’idea sarebbe, a fine stagione, di voltare pagina e riaprire un progetto economicamente più sostenibile. Non dimentichiamo che il Napoli negli ultimi tre anni, ma soprattutto negli ultimi due, ha fatto investimenti molto alti: negli ultimi due anni ha speso qualcosa come 390 milioni. È vero che ha fatto anche due cessioni grosse, ma l’anno post Scudetto aveva comunque speso circa 100 milioni. Inoltre ha alzato molto il monte ingaggi”.
Quali sono i nomi per la panchina? “Da quello che so, in questo momento Italiano e Farioli hanno più o meno le stesse chance nel gradimento. Più indietro c’è De Zerbi. Poi mi hanno parlato anche di un eventuale abbinamento Italiano-Sartori oppure di un apprezzamento per il direttore sportivo Markus Krösche dell’Eintracht Francoforte”.
Il progetto alternativo quale sarebbe? “Fermare questa macchina lanciata verso costi pazzeschi e ripartire con un progetto sostenibile, come era stato nei primi anni con Giuntoli. Prendere un allenatore capace di lavorare con i giovani, fare un calcio più virtuoso per valorizzarli e abbassare i costi. Lo staff di Conte e Conte costano circa 23 milioni lordi all’anno: vi sembra una cosa sostenibile a lungo?”.