.

Biazzo avvisa: "Il Cagliari è più pericoloso del Milan! Il Napoli arriverà 2°"

di Davide Baratto

Il giornalista Salvatore Biazzo è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG) o qui sul sito anche in video. Di seguito le sue dichiarazioni.

La distanza dall'Inter è incolmabile oppure si può pensare all'impensabile, visto che fino a qualche settimana fa le lunghezze erano 14?

"Ti dico con franchezza che se l'Inter invece che pareggiare avesse perso sarei stato molto più ottimista. È possibile tutto, ma è poco probabile. Le prossime partite ci diranno qualcosa di più: l'Inter deve affrontare la Fiorentina, poi la Roma, poi il Como. E il Como, che ho visto ieri, mi sembra una squadra che ha preso una bella direzione: gioca un calcio pulito, senza troppi fronzoli, belle triangolazioni. Vedere il Como di Fabregas è sempre molto interessante, soluzioni sempre nuove. Il Como potrebbe essere l'ago della bilancia per due motivi: primo, se batte l'Inter e l'Inter non va oltre un pareggio con la Fiorentina, la situazione si complica per i nerazzurri. Secondo, il Como punta a un obiettivo storico e farà di tutto per non far entrare nessuno nella zona Champions. Vedo quindi molto positivo il cammino del Napoli, anche in relazione ai recuperi. Anguissa ha ormai 90 minuti nelle gambe, 45 con il Torino e 45 con il Lecce, che potranno tornare utili più avanti."

Le difficoltà del Napoli nel primo tempo contro il Lecce erano tante. Conte si aspettava un approccio diverso dai salentini?

"No, da questo punto di vista no. Una dote riconosco sopra le altre a Conte: quella di conoscere sempre bene gli avversari. Gli riconosco anche la capacità di cambiare le partite più brutte e farle diventare in qualche maniera positive. Quella di domenica era partita proprio malissimo, lui ha puntato tutto su questo. C'è anche un po' la personalità di Conte: vede Anguissa in allenamento, vede che regge e dice 'facciamolo giocare'. Ma in campo Anguissa non raggiungeva i palloni, si giocava praticamente da fermo. C'era un'azione in particolare classica: tutta la squadra ripiegava su un fondo del Lecce e lui restava fermo a centrocampo. Conoscendo le qualità di questo monumento del calcio, mi sembrava un po' esagerato."

Il Como sta facendo tutto questo anche senza Nico Paz, che nell'ultimo mese e mezzo ha segnato solo un gol. È diventato uno dei calciatori del Como, mentre prima era il calciatore del Como.

"Sì, è diventato il falso nove. E questo è la testimonianza del lavoro. Guarda, questa cosa del falso nove la ritrovi già negli anni '20, poi l'ha fatta per la prima volta negli anni '70, l'ha fatta Guardiola, l'ha fatto anche il Real Madrid. Ma volevo dire un'altra cosa: in questo tipo di calcio, prendiamo il caso di Elmas, quanti ruoli ha ricoperto? Mediano, mezzala, ala destra, ala sinistra, centravante. Ha giocato a sinistra, in un ruolo di interdizione, in un ruolo di proposizione. Ogni tanto cerca la soluzione personale anche quando ci sono quattro compagni liberi, e questo è il suo limite. Ma fissarsi sui ruoli mi sembra sempre un po' eccessivo. Basti pensare alle prime giornate con Anguissa che faceva gol spettacolari di testa, o lo stesso De Bruyne. Si spostano nei ruoli. E questo dualismo McTominay-De Bruyne, te lo dico già adesso: qualcuno dirà che De Bruyne sarebbe superfluo."

Quanto potrà dare De Bruyne al Napoli in questo sprint finale?

"De Bruyne ne può dare molto. In una delle azioni che ha fatto, l'ho visto camminare tranquillo e sicuro con la palla tra i piedi e la testa alta. Quando un calciatore cammina con la testa alta, cosa che era una prerogativa di Maradona e dei grandi calciatori, vuol dire che guarda i compagni e sa perfettamente che tipo di gioco deve fare. De Bruyne è intelligenza pura e qualità, non scherziamo."

Nella corsa Champions, Milan e Napoli potrebbero essere tra le tre qualificate insieme all'Inter. Come la vedi?

"Il Milan, indipendentemente dalla lotta scudetto, scenderà al di sotto del Napoli e questo si vedrà nello scontro diretto. Con grande franchezza dico che a mio giudizio il Milan è meno pericoloso del Cagliari. Soprattutto perché sulla panchina del Cagliari c'è un allenatore emergente che viene dalla primavera del club. E poi ho già visto che Leao ha mandato a quel paese Allegri, il che lascia immaginare che ci siano dei problemini all'interno del Milan."

Nel primo tempo Alisson Santos era in difficoltà, spesso si pestava i piedi con Spinazzola. Da quando è entrato De Bruyne anche Alisson ha cambiato modo di giocare.

"Difatti ho detto una cosa un po' originale commentando la partita: De Bruyne è anche un motivatore, un ispiratore. Ho visto Alisson giocare molto meglio grazie ai suoi suggerimenti, perché c'era un'intesa particolare. Anche Alisson è uno che cammina veloce, guarda il pallone ma poi guarda i compagni. Questo lo devi avere per forza nel DNA: fa la differenza tra un calciatore normale e un campione, tra un campione e un puro fuoriclasse, e tra un puro fuoriclasse e il padre eterno del calcio."


Salvatore Biazzo a CronacheAzzurre
Altre notizie
PUBBLICITÀ