Braglia su Meret: "Ha due pa**e normi! Ha vinto due scudetti, massacrato ingiustamente"
L'ex portiere Simone Braglia è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Sulla mentalità del calcio italiano rispetto allo spettacolo visto in PSG–Bayern 5-4
"All’epoca mia c’erano anche degli 0-0 con magari dieci tiri in porta sia da una parte che dall’altra, c’era molto più spettacolo anche in uno 0-0. Era un risultato che aveva diversi significati dal punto di vista del valore e della qualità dei singoli. Io ricordo un Genoa-Napoli finito 4-3 per il Napoli, con gol di una fattura incredibile: c’erano Careca, Silenzi, Alemao, Zola. La partita di ieri ci dà la sensazione di quanto oggi siamo indietro sia come mentalità che come valori".
Sul Como e la sua crescita improvvisa
"Me lo aspettavo perché è una società che sa programmare. Il problema è conoscere le persone e assegnare i ruoli giusti. Qui c’è una società con disponibilità e idee chiare. Avevo già pronosticato questa crescita perché Fabregas è un allenatore ambizioso e sceglie lui i giocatori. Ha conoscenze importanti da ex calciatore, ha vissuto realtà come Real Madrid e Barcellona e ha pescato giocatori di qualità. In Italia, invece, non abbiamo il coraggio di lanciare i giovani".
Sul mancato coraggio degli allenatori italiani con i giovani
"C’è da fare mea culpa: tanti allenatori quotati hanno vinto tanto, ma manca il coraggio di lanciare i giovani. Spesso giocano solo per necessità, come nel caso di Vergara o di altri esempi recenti. Non è una scelta, è una conseguenza".
Sull’evoluzione del ruolo del portiere
"Non sono d’accordo con questa direzione. Il portiere deve parare. Poi può essere bravo con i piedi, ma la priorità resta quella. Donnarumma è l’esempio: senza di lui il PSG non avrebbe vinto la Champions. Si parla troppo del gioco con i piedi e meno delle parate, che restano decisive".
Su Milinkovic-Savic, Butez e Meret
"Milinkovic-Savic è bravo, ma io preferisco cento volte Meret. Butez è un buon portiere e si integra nel gioco di Fabregas, ma ha responsabilità in alcuni gol subiti. Se il Como non va in Champions, parte delle colpe sono anche sue. È un buon portiere, ma non ancora da grande squadra".
Sul futuro di Alex Meret
"Meret è un portiere di tutto rispetto. Non condivido le critiche della piazza: ha vinto due campionati con l’opinione pubblica contro. Serve personalità per reggere certe pressioni. Non sono d'accordo con la critica napoletana che lo dipinge come un portiere con mille difetti. Ha vinto due scudetti con l'opinione pubblica contro, per questo credo abbia due pa**e enormi! Farebbe bene a fare le valigie. Io credo che sia in credito e che farebbe bene a cambiare aria per rilanciarsi. È un talento sprecato se continua a fare il secondo».
Sulla gestione dei portieri al Napoli
"Non sono d’accordo. Deve esserci un titolare e quello deve essere Meret. Tenerlo come secondo è uno spreco per una squadra prestigiosa. Credo sia un talento sprecato, rispetto il parere di tutti".
Sul futuro di Antonio Conte
"Non lo immagino in Nazionale. L’Italia non ha ancora toccato il fondo e mancano giocatori da Nazionale. Se fossi Conte resterei a Napoli: può lottare per Scudetto e Champions. Sarebbe anche l’occasione per sfatare il mito che non sia un allenatore da Champions"