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Cagni sta con Italiano: "Credo sia l'uomo giusto per il dopo Conte"

di Arturo Minervini

Luigi Cagni, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Mister, lei ha allenato un giovanissimo Vincenzo Italiano al Verona nella stagione 1996/97. Si aspettava potesse diventare un allenatore di questo livello?

«Io seguo tutti i miei ex giocatori che poi intraprendono la carriera da allenatore. Italiano l’ho seguito dai tempi del Trapani: ha guadagnato categorie vincendo, poi Spezia, Firenze, Bologna, sempre facendo bene. È il passo giusto per lui, è pronto perché ha l’esperienza per fare qualsiasi cosa. Se l’è costruita sul campo».

Quella di Italiano sarebbe una scelta meritocratica per il Napoli?

«Certo. È un allenatore che da anni scala categorie e pregiudizi facendo parlare il campo. Io guardo sempre la qualità dell’allenatore sotto tutti i profili, soprattutto nella gestione, che è la cosa più difficile. E lui è pronto per una grande squadra come il Napoli e per una piazza così complicata».

Una delle qualità che colpiscono di Italiano è la capacità di rendersi credibile agli occhi dei calciatori. Quanto conta?

«Conta tantissimo. Lui ha idee molto precise e fa rendere i giocatori nel ruolo che hanno. Se ha detto sì al Napoli significa che ritiene adatti i giocatori a ciò che vuole fare. E poi a Napoli sai che devi giocarti lo Scudetto e la Champions. Lui farà rendere al meglio tutti i giocatori».

C’è qualcosa che dovrà migliorare?

«L’unico problema degli allenatori oggi è mantenere il ritmo alto per tutta la stagione. Lui ama giocare ad alta intensità ed è giusto così, perché se vuoi vincere devi avere ritmo. Però dovrà essere anche elastico nei momenti in cui non riesci più a fare certe cose e devi cambiare».

L’alternativa sarebbe Massimiliano Allegri. Sarebbe comunque una scelta valida?

«Parliamo di un grande allenatore che ha vinto tutto. Certo, Italiano e Allegri sono due profili molto diversi. Però secondo me, per questo momento storico del Napoli e per il dopo Conte, Italiano sarebbe la scelta giusta».

Che idea si è fatto delle parole di Antonio Conte?

«Conte è uno dei più forti al mondo, quindi sui risultati è ingiudicabile. Però io penso una cosa: quando si fanno certe dichiarazioni bisogna fare nomi e cognomi, altrimenti meglio non dire niente. Buttare il sasso nello stagno senza spiegare bene a chi ci si riferisce non mi piace».

Secondo lei Conte è stato troppo stressato?

«Sì, secondo me lui assorbe troppo tutto quello che succede intorno. Vive continuamente sotto stress e questa intensità alla lunga pesa. A volte bisognerebbe imparare a lasciarsi scivolare addosso certe cose».

Crede che Conte possa davvero fermarsi?

«Guardate Guardiola: si riposa anche lui. Quando arrivi a un certo livello e non hai più energie, devi fermarti»


Luigi Cagni a Pausa Caffè
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