Caiazza: "Arrivare secondi sarebbe come uno Scudetto! Alisson? Uno scugnizzo!"
Il giornalista de Il Roma Salvatore Caiazza è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video, analizzando tanti temi in casa Napoli.
Cosa ti ha raccontato questa gara degli azzurri contro il Torino? "Questa partita mi ha raccontato di un Napoli convinto delle proprie forze, della propria qualità, che ha concesso poco al Torino, ma come sempre qualche distrazione difensiva ha permesso agli avversari di andare in gol alla prima occasione. Addirittura se Adams stoppa bene e Juan Jesus non interviene, rischia anche la beffa dopo aver dominato l'intera gara. Io credo che sia stato, secondo me, il giusto approccio per chi deve assolutamente conquistare la zona Champions. Il Napoli c'è dentro da sempre, credo non sia mai uscito nel corso di questi mesi, nonostante le miglia di difficoltà, dai primi quattro posti. Il Napoli non è mai riuscito ad avere una rosa al completo. Rispetto agli altri credo che se qualsiasi altro allenatore, ma parlo di Inzaghi piuttosto che di Allegri, avessero avuto i problemi di Conte, credo che oggi starebbero al settimo o ottavo posto del campionato. Il Napoli invece sta dal terzo e potrebbe arrivare secondo in questo campionato. Per me sarebbe tre quarti di scudetto per quello che è successo".
Adesso il Napoli adesso può alzare l'asticella? Può puntare al secondo posto in vista dei prossimi impegni difficili che ha il Milan? "Il Napoli ha anche lo scontro diretto. Il Napoli ha dalla sua che dopo la partita con il Toro mancano dieci gare, sei in casa e quattro in trasferta. Di quei quattro in trasferta diciamo che quella con il Como dovrebbe essere la più difficile. Ma già se tu vinci quella di sabato pomeriggio o sera con il Lecce, dai un'altra sterzata, un'altra botta a quella che è l'altra classifica. Vediamo che il Napoli grazie a questo successo, ma soprattutto a quello di Verona, perché io quando dico che il gol di Lukaku al novantaseiesimo potrà essere quello della Champions ne sono convinto. Perché là se avessi pareggiato col Verona in quel modo ci sarebbero stati tanti processi. Il Napoli avrebbe vissuto, preparato le prossime partite in maniera differente da quella attuale. Io credo che sì, il Napoli può arrivare al secondo posto e sarebbe tanta roba. Perché poi se, ho fatto un conto, sei giocatori almeno a partita fuori, un giocatore o anche due infortunato a partita. Adesso è capitato a Berenguer, la settimana si era fermato Lobotka, poi si è fermato McTominay e poi per la terza volta Rrahmani e poi abbiamo perso Di Lorenzo. Sono tutti punti fermi. Certo, grazie ad una rosa allargata hai potuto, forse non lo sapevi di avere queste qualità, ma è una rosa allargata e hai potuto tenere botta. Io credo che quando Conte dice ho imparato tanto da questa stagione, gli credo. Perché al di là dell'aspetto personale poter vedere Berenguer, ma lo stesso Alisson che con lo Sporting di Lisbona non era mai stato titolare, qui è titolare e sta dimostrando tanto valore. Adesso aspettiamo domani. Chi mi ha stupito, non me ne vogliono chissà, ma è stato l'ingresso di Kevin De Bruyne. L'ho visto più in forma dopo un mese di ritiro tra Dimaro, Folgarida e Castel di Sangro".
Qualcuno già parlava di stagione fallimentare, ma se addirittura il Napoli riuscisse a eguagliare i punti dell'anno scorso dopo tutti i problemi che ha avuto, che stagione sarebbe? "Io credo che sia una stagione buona. Se il Napoli va in Champions è una straordinaria stagione, perché ripeto, questi per perdere qualche giocatore importante non riescono a vincere le partite. Il Napoli avrebbe potuto fare di più in Champions, ma non quando si sono cominciati a infortunare tanti calciatori, ma parlo all'inizio, al di là della sfida adesso con il City, perché comunque Di Lorenzo viene espulso dopo dieci minuti, ma altre partite come Dortmund, come lo stesso Eintracht Francoforte al Maradona, erano gare alla tua portata. Comunque hai portato a casa un trofeo, che è la Supercoppa, che qualcuno può dire che è una coppetta. Intanto il Napoli l'ha vinta, ha incassato dieci milioni di euro, che non sono male di questi tempi, e quindi per Conte sono due trofei, perché non è che il Napoli ne ha vinte tante di Supercoppe, tanto per mandare dei messaggi a chi storce il naso davanti a certi successi. Poi ripeto, ragazzi, senza Lukaku, senza De Bruyne, senza Anguissa, senza McTominay, adesso Lobotka e poi una volta Milinkovic, e poi Rrahmani, e poi Di Lorenzo. Contro il Toro hanno giocato tre mancini. Voi all'inizio stagione avreste mai immaginato che il Napoli, avendo costruito una rosa con il doppio ruolo, giocassero così tanti mancini, soprattutto i tre, in difesa? Io no, personalmente".
Su Alisson Santos: "Ha fatto più lui nel mese rispetto a Lang. Poi quella è una questione di impatto, una questione di feeling. Sì, di approccio anche. Tu ti cali nella mente, perché ragazzi quando si viene allenati da Conte devi essere un contiano dentro e fuori dal campo, non lo puoi essere solo in campo. Perché diciamocela tutta, Conte ha chiesto Lukaku, Buongiorno e Lang, li ha chiesti lui, il mercato lo ha indirizzato lui, però quando si è reso conto che questi due calciatori di squadra, Lang e Lucca, non potevano più essere del Napoli ha chiesto che andassero via. Ed è arrivato Alisson Santos che ha segnato dei gol importanti con lo Sporting Lisbona, ricordiamo che il Napoli è arrivato trentesimo, lo Sporting Lisbona grazie a quel gol di Alisson Santos è riuscito ad andare addirittura agli ottavi di finale di Champions. Quindi è un giocatore che ce l'ha, le doti ce l'ha. Devi entrare nella sua mentalità, Alisson sembra uno scugnizzo di quelli per come gioca, per come punta, per come ha bisogno della carica del pubblico quando segna. Intanto ha segnato con la Roma e ti ha evitato una sconfitta e ha sbloccato la partita col Toro subito che poteva essere un problema visto che il Toro comunque è una squadra tosta che si difendeva bene".
Il Torino non era il Verona. "No, non è il Verona, con D'Aversa il Toro. Poi i giocatori ce l'hanno, non è che non ce l'hanno. Perché comunque se tu consideri che rispetto al resto delle squadre che si devono salvare loro in attacco hanno Vlasic, Zapata e Simeone. Poi ha avuto la possibilità nella ripresa D'Aversa di cambiare tutto l'attacco ti rendi conto della forza di questa squadra. Verona ha veramente poca cosa. Ragazzi, avessimo perso con l'Hellas sarebbe stato un dramma non da poco. Per quel mezzo calcio d'angolo regalato per giunta. Perché poi in tutto questo ci dobbiamo mettere anche dentro un po' gli errori arbitrali che quest'anno hanno penalizzato il Napoli in alcune partite fondamentali: il doppio rigore non fischiato con la Juventus all'andata, con il Verona e il fallo su Buongiorno di Valentini prima che toccasse il pallone con la mano. Ci stanno tante situazioni che hanno penalizzato. Quindi il Napoli, terzo in classifica che punta il secondo, è tanta roba secondo me".
Manna è stato molto spesso criticato per il mercato però a gennaio ha dimostrato poi a saldo zero di riuscire a scovare un talento come Alisson, forse è questa la sua abilità, riuscire a scovare talenti un po' sconosciuti in giro per il mondo? "Sì, Manna è bravo. Sicuramente è passato da guidare la Next Gen della Juve in una grande squadra, campione d'Italia nel 2023, al suo primo anno è diventato anche lui campione d'Italia. L'occhio ce l'ha, le conoscenze ce l'ha. È naturale che poi i giocatori si sbagliano, li indovini ma li sbagli anche, perché ogni stagione fa storia a sé, ogni squadra fa storia a sé. Adesso è esploso, ma chi se lo aspettava?".