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Calciomercato Napoli, Caporale: “4-5 innesti. Vi dico i ruoli in cui intervenire”

di Francesco Carbone

Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto a "Sabato sport" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Questa sarà anche la notte di Scott McTominay: alle ore 3 ci sarà l’esordio della Scozia in questa rassegna e sarà impegnato anche il centrocampista del Napoli. C’è un po’ di ansia sulle sue condizioni: non si sa se partirà dal primo minuto o se verrà utilizzato a gara in corso. Un buon Mondiale da parte sua potrebbe far lievitare il prezzo del cartellino e aumentare l’interesse di grandi club, magari anche del Real Madrid, visto anche il rapporto con José Mourinho che lo conosce bene? “Il Mondiale può sempre essere una vetrina importante per un giocatore. Con gli attuali sistemi di scouting e la copertura mediatica globale, è difficile scoprire talenti completamente nuovi: i giocatori sono ormai monitorati e analizzati in modo molto approfondito. Detto questo, può capitare che qualcuno si metta particolarmente in evidenza, salga di livello e aumenti il proprio valore, anche se già importante. Per quanto riguarda McTominay, la Scozia è una buona squadra ma non credo possa arrivare fino alle fasi finali del torneo. Naturalmente gli auguriamo il meglio: ha lavorato bene in questi anni e al Napoli ha fatto molto bene, quindi se lo merita. Se dovesse fare bene ma senza essere travolgente, per il Napoli potrebbe anche non essere un problema, soprattutto in ottica gestione della rosa. In ogni caso, credo che la società abbia già strategie di mercato abbastanza chiare, pur restando aperta a eventuali offerte molto importanti”.

E’ notizia di questa mattina del Corriere della Sera che mancherebbero pochi giorni alla separazione tra Allegri e il Milan. Si parla già di direttive di Allegri a Giovanni Manna sul mercato del Napoli. Quale sarà la linea? E quali sono i big che il Napoli proverà a trattenere e i ruoli su cui investirà? “È chiaro che il club sta già lavorando da tempo, anche se le questioni burocratiche al momento non permettono ancora ufficialità. Si tratta di dettagli che verranno risolti. Nel frattempo, Allegri e la dirigenza stanno già impostando le linee guida del mercato: contenimento del monte ingaggi, abbassamento dell’età media e attenzione ai profili giovani o in crescita, che possano anche generare plusvalenze in futuro. Il Napoli in questi anni ha costruito anche su questo modello, che ha garantito sostenibilità economica e reinvestimenti tecnici. Verranno poi valutati i rientri dai prestiti: è stato fatto uno screening e non mi aspetto un reintegro massiccio. Probabilmente solo uno o due giocatori potranno rientrare stabilmente nei piani, forse nessuno in modo significativo. Per la rosa attuale serviranno chiarimenti su diversi elementi, ma credo che le operazioni in entrata non saranno moltissime: parliamo di 4 o 5 innesti, più qualche giovane da inserire. A meno che non cambi sistema di gioco, ad esempio passando a una difesa a tre, ma al momento non sembra questa l’idea principale. Più probabilmente si resterà su moduli già compatibili con la rosa attuale. In sintesi, potrebbero servire un esterno, un centrocampista, un difensore centrale, una valutazione sul portiere e sicuramente un rinforzo in attacco”.

Che cosa succederà con Lobotka? Per Allegri sarebbe un giocatore incedibile, nonostante la clausola da 25 milioni valida solo per l’estero. Il tecnico vorrebbe convincerlo a restare: cosa accadrà secondo te? “Lobotka è certamente un giocatore che può rientrare nella filosofia di Allegri, che vuole punti fermi nella squadra. È un profilo funzionale al progetto tecnico. In generale, però, va sempre considerata anche la volontà del calciatore: non si può prescindere dalla sua motivazione. Forzare le situazioni non conviene a nessuno. Se un giocatore è contento di restare, al di là delle dinamiche di mercato, allora può diventare un perno importante. Lobotka, per valore e caratteristiche, può rientrare tra i giocatori fondamentali. Molto dipenderà dai colloqui e dalle valutazioni che verranno fatte quando il gruppo si ritroverà in ritiro. Solo allora si capirà con più chiarezza chi farà parte del progetto e chi eventualmente potrà essere ceduto o sostituito”.


Carlo Caporale a Sabato Sport
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