Calciomercato Napoli, Corbo: "ADL sa già quale sarà strategia estiva"
Antonio Corbo è intervenuto durante il Bar di Tutto Napoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Quanto sarebbe importante studiare a fondo l’emergenza infortuni che ha colpito il Napoli in questa stagione?
"Credo che questo non sia il momento, ma solo per un paio di settimane. Il Napoli è in una fase decisiva per la Champions League e qualsiasi analisi ora rischierebbe di trasformarsi in una caccia alle responsabilità tra medici e preparatori. Però è evidente che, per capire cosa sia successo, bisognerà esaminare proprio quel circuito: il lavoro dei preparatori diretti da Conte e quello dei medici. Sono convinto che il presidente abbia le idee chiare e che, al momento opportuno, farà emergere tutta la verità".
Su cosa bisognerebbe indagare concretamente?
"Sarebbe interessante controllare anche le schede di lavoro atletico. Tutte le società hanno programmi precisi preparati dallo staff e bisogna capire se quelle schede sono state rispettate oppure se si è andati oltre. È un elemento fondamentale per capire l’origine di tanti infortuni".
Secondo lei sarebbe utile sentire più spesso i medici del Napoli spiegare la situazione degli infortunati?
"Per i medici è più complicato perché devono rispettare la privacy dei giocatori. Però prima o poi la verità verrà fuori. È fondamentale capire cosa sia accaduto per evitare che situazioni simili si ripetano il prossimo anno. Il modo migliore per prevenire gli infortuni è capire da cosa sono stati causati".
Intanto il Napoli continua a vincere, anche contro il Torino.
"Il Napoli vince perché è una squadra molto più forte delle altre, al di là della bravura di Conte. Ha un organico ricchissimo: anche quando si infortuna qualcuno, c’è sempre un ricambio all’altezza. Pensiamo a Vergara, che per diverse partite ha tenuto in piedi la squadra. Questa profondità di rosa ha permesso al Napoli di superare ogni emergenza".
Con quasi 300 milioni spesi negli ultimi due anni, il Napoli dovrà cambiare strategia?
"È chiaro che non si possono fare sempre investimenti di quel tipo. Si dovrà ringiovanire la squadra: l’età media sfiora i 29 anni ed è piuttosto alta. Allenare giocatori esperti è più facile, perché sanno già cosa fare. Costruire una squadra giovane richiede più tempo e pazienza, ma è la strada da seguire".
Guardando indietro, quanti rimpianti ci sono per questa stagione?
"Se il Napoli non avesse avuto tutti questi infortuni, lo scorso anno avrebbe vinto il campionato con cinque o sei punti di vantaggio sull’Inter. E quest’anno avrebbe già conquistato lo scudetto".
Ora però l’obiettivo è difendere il posto in Champions League.
"Il Napoli ha bisogno di tranquillità e anche di un pizzico di fortuna. Conte dovrà essere bravo a trovare la giusta miscela tra i giovani che hanno aiutato la squadra nei momenti difficili e i giocatori più esperti che stanno rientrando. Se questa fusione funzionerà, il Napoli potrà chiudere bene la stagione".