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Caporale: “2° posto Napoli non cambierebbe in modo radicale il giudizio complessivo”

di Francesco Carbone

Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto a "Sabato sport" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

A Napoli il Pisa deve chiudere il discorso Champions e iniziare a programmare il prossimo anno? “Assolutamente sì. Il primo match point, purtroppo, è sfumato la contro il Bologna e ora è arrivato il momento di non sbagliare più. Il margine di errore si è ridotto: il Napoli deve fare sempre tre punti per avere la certezza matematica di qualificarsi in Champions. Ci sarà anche la contemporaneità delle partite, quindi non sarà possibile fare troppi calcoli se non negli ultimissimi minuti, con eventuali aggiornamenti dagli altri campi. Bisogna andare in campo determinati e chiudere i conti con una vittoria, che garantirebbe l’accesso alla prossima Champions League”.

Che partita ti aspetti contro il Pisa, una squadra in grande difficoltà? “Il Pisa è una delle squadre peggiori di questo campionato per rendimento, soprattutto considerando gli ultimi anni di Serie A. Ha raccolto solo 18 punti ed è reduce da diverse sconfitte consecutive. Questo però non deve indurre il Napoli a scendere in campo con superficialità. Anzi, deve essere un campanello d’allarme per evitare l’errore commesso anche contro il Bologna. In queste situazioni bisogna restare concentrati”.

Il Napoli ha comunque un vantaggio in classifica, ma queste gare vanno comunque giocate con attenzione? “Sì, i campanelli d’allarme sono già suonati. Il Napoli aveva un vantaggio importante per affrontare questo finale di stagione con più serenità, ma non bisogna abbassare la guardia. Abbiamo visto più volte squadre senza obiettivi di classifica ottenere risultati contro pronostico. Il Verona ha messo in difficoltà la Juventus, il Sassuolo ha battuto il Milan pur senza particolari pressioni di classifica. Il Pisa vorrà salutare il proprio pubblico nel migliore dei modi, quindi servirà un Napoli attento, umile e concentrato. Altrimenti la situazione, già delicata, potrebbe complicarsi ulteriormente”.

Chi rischia di più nella corsa all’Europa tra Milan, Juventus, Roma e altre squadre? “Il Milan è la squadra più in difficoltà: ha perso molte partite nelle ultime settimane ed è calato anche fisicamente. È una squadra che appare in difficoltà e anche la prossima gara non sarà semplice. La Juventus ha un piccolo vantaggio in classifica e ha due partite importanti, tra cui il derby all’ultima giornata. Anche la Roma ha il derby e un calendario impegnativo, ma nel complesso la Juventus sembra avere qualcosa in più. La Roma, in questo momento, può essere leggermente preferita rispetto al Milan, ma nessuna delle due è davvero solida. Il Como, invece, ha un calendario sulla carta più agevole, anche se l’ultima partita sarà contro una squadra in lotta per la salvezza. Questa giornata potrebbe già dare indicazioni importanti sulle squadre destinate alla Champions”.

Si parla del fatto che Conte non sia mai arrivato terzo in Serie A. Quanto pesa questo aspetto? “Il piazzamento è fondamentale e non va sottovalutato. Non riguarda solo l’immagine della stagione, ma anche aspetti economici e di programmazione futura. Il Napoli, con la Champions League, può garantire introiti importanti che cambiano completamente i piani rispetto all’Europa League. L’obiettivo principale resta quindi la qualificazione alla Champions. Un eventuale secondo posto potrebbe comunque arricchire la stagione, ma non cambierebbe in modo radicale il giudizio complessivo”.

Conte potrebbe restare anche il prossimo anno? Che idea ti sei fatto? “Io credo che al momento non ci siano segnali concreti di un addio. Tuttavia, la permanenza deve essere una scelta condivisa e convinta da entrambe le parti. Devono essere chiariti i temi emersi in una stagione comunque complicata: infortuni, gestione, approccio alle partite e obiettivi. Se ci sono dubbi o perplessità, vanno affrontati internamente. Solo così si può costruire un progetto solido”.

E se la permanenza di Conte fosse più “necessaria” che convinta, sarebbe un problema? “Sì, sarebbe un problema. Il rapporto deve essere chiaro e condiviso, senza ambiguità. Se ci fossero dubbi da parte del presidente o dell’allenatore, andrebbero risolti subito. Non sarebbe sano iniziare una nuova stagione con incertezze. Serve una linea condivisa, soprattutto se si vuole puntare su un progetto che valorizzi anche giovani e sostenibilità economica”.

In sintesi, quale deve essere l’approccio del Napoli domani? “Il Napoli non deve sbagliare. Deve pensare solo a vincere. Quando si affrontano partite di questo tipo, conta solo il risultato: si entra in campo concentrati, si gioca per l’obiettivo e si evita qualsiasi distrazione. Tutto il resto viene dopo”.


Carlo Caporale a Sabato Sport
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