Caporale su Politano: "Con Conte dimostrato ciò che non sembrava nelle sue corde iniziali"
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Che evoluzione può avere lo scontro tra Napoli e Lukaku nei prossimi giorni?
"Voglio capire un attimo cosa accadrà la prossima settimana, cioè capire le tempistiche, se Lukaku si ripresenterà comunque a Castel Volturno come previsto con il resto della squadra per la ripresa degli allenamenti, capire anche magari il pensiero di Conte su questa vicenda che un po' strana lo è, perché indubbiamente all'origine c'è un difetto soprattutto di comunicazione da parte del giocatore che senza comunicare o senza permesso, rinunciando alla nazionale o comunque non essendo idoneo per le partite della nazionale, ha deciso di prendersi questo periodo di preparazione personalizzato in Belgio, che però detta così non mi sembra un fatto di una gravità enorme se non una violazione di un codice interno che chiaramente può portare e porterà evidentemente ad una multa, poi tutto quello che si sta dicendo io aspetterei un attimo, anche perché ho letto interpretazioni di chi dice che questo è un modo per accelerare una separazione, una cessione e quant'altro, se fosse così non mi sembra un modo da due parti intelligenti, la società deprezza il cartellino perché tutti sanno che se ne vuoi disfare non è che puoi chiedere chissà che cosa, da parte del giocatore magari se aveva intenzione di chiedere una cessione avrebbe irrigidito la società, quindi mi sembrano anche qui interpretazioni che non hanno una logica ferrea, quindi vorrei aspettare un'evoluzione nei prossimi giorni per capire se è ormai un rapporto deteriorato oppure verrà ricondotto in canoni più normalizzati per finire nel migliore dei modi la stagione".
Conte può essere decisivo nella gestione del caso Lukaku?
"Se la vicenda è solo circoscritta a un comportamento un po' leggero del giocatore che non ha comunicato, ha voluto fare questi giorni di fisioterapia e preparazione specifica e rientra alla base, io credo che non ci siano fatti estremamente gravi se non una violazione del codice di disciplina interno della società, poi se c'è qualcos'altro questo non lo sappiamo, magari emergerà o non emergerà affatto e quindi anche lì poi l'intercessione di Conte potrebbe non portare a nulla, ecco perché direi di temporeggiare e capire l'evoluzione della cosa, credo che un obiettivo comune sia quello di finire la stagione, non è che mancano sette-otto mesi, ne mancano due e poi si faranno tutte le valutazioni, che Lukaku potesse essere oggetto di mercato in uscita da parte del Napoli per una valutazione anche legata all'età, all'ingaggio, al suo ruolo, lo avevamo già ipotizzato, che poi da qui si possa passare all'atto pratico è probabile ma che lo si possa fare in maniera più soft senza arrivare ad uno scontro che non giova a nessuno potrebbe essere una via percorribile da entrambe le parti."
La scelta di Lukaku di restare in Belgio può essere legata a motivi medici?
"La questione medica noi la conosciamo fino a un certo punto perché credo che ci siano stati dei consulti approfonditi quando si è deciso di procedere con una terapia conservativa che più specialisti avranno identificato come la strada migliore rispetto all'operazione chirurgica, noi non siamo medici e sinceramente eviterei di addentrarmi perché rischiamo di fare brutte figure e di fare un mestiere che non è il nostro, immagino che sia stata fatta un'analisi approfondita del problema dagli specialisti interpellati, sia di parte Napoli ma anche probabilmente di fiducia del giocatore stesso, si è convenuto di fare così, poi i dettagli di com'è andato il percorso di guarigione e riabilitazione non li conosciamo e non sappiamo se al momento c'è qualche altra problematica oppure se è ancora difficile da risolvere definitivamente, se no il giocatore non avrebbe nemmeno potuto giocare, anche se pochi minuti li ha fatti, ha segnato ed è stato utile, però probabilmente non riesce a riprendere la condizione migliore, ma stiamo facendo delle congetture senza conoscere le carte e soprattutto non essendo medici."
Può incidere anche un fattore personale o psicologico?
"Non lo sappiamo ovviamente, siamo tutti esposti a ipotesi, però quando un giocatore resta in Belgio senza specificare bene cosa farà, se si tratta di pochi giorni, di una cura o di altro, andiamo solo nel campo delle ipotesi, quindi vorrei capire meglio se emergerà qualcosa ma soprattutto se il giocatore rientra in tempi rapidi alla base, perché in quel caso significa che c'è stato forse un errore comportamentale sulla comunicazione o su un mancato permesso, cose che sono gravi ma non gravissime e si possono superare, poi se c'è altro si entra troppo nel campo delle congetture e non mi piace parlare senza fatti concreti."
Come rispondere a chi pensa che Lukaku sia ormai destinato a lasciare il Napoli?
"Il fine campionato arriverà ed è possibile, ancorché probabile, ma secondo me è giusto in questo momento focalizzare tutto e tutti sull'obiettivo di fine stagione che è ancora importante, quindi metterei da parte tutte queste storie per cercare di arrivare nelle migliori condizioni possibili e in questo anche un possibile contributo di Lukaku può essere d'aiuto, come lo è stato a Verona, dopodiché quel che verrà verrà ma ci sarà tempo e modo per deciderlo e per analizzarlo."
Politano è diventato un punto fermo anche in Nazionale: come spiega questa crescita?
"Ha avuto un'evoluzione forse anche non prevedibile nella parte più matura della carriera perché è un giocatore che ha superato i trent'anni ed era sempre stato riconoscibile come ala offensiva sulla destra a piede invertito, capace di fare gol, assist e creare superiorità numerica, ma già con Spalletti e poi con Conte ha sviluppato la capacità di interpretare il ruolo nella doppia fase, quindi non solo offensiva ma anche difensiva, con Conte questa evoluzione si è completata nei dettagli, trovando equilibrio tattico e un modo efficace di interpretare il ruolo, e quello che mi ha sorpreso è che non pensavo potesse fare tutta la fascia come sta facendo ora, dimostrando di poter sostenere un ruolo molto dispendioso anche dal punto di vista fisico."
È merito di Conte o della maturazione del giocatore?
"È un po' tutto, merito personale ma anche della preparazione e della mentalità, se ti convinci che puoi fare un ruolo, ti alleni bene e riesci a rendere, significa che avevi anche le doti fisiche, la testa fa molto, devi saperti gestire durante la partita, magari fare uno scatto in meno ma rifiatare senza abbassare il livello, e Politano spesso è riuscito a giocare 80-90 minuti a buon ritmo, quindi è un insieme di fattori tra preparazione, capacità di interpretazione e forza mentale."
Le partite delle nazionali possono aiutare giocatori come De Bruyne e McTominay?
"Sì, perché sono giocatori che arrivano da problemi fisici, De Bruyne è stato fermo mesi ed è tornato bene, McTominay ha avuto un'assenza più breve ma comunque significativa, giocare partite aiuta a ritrovare ritmo gara e migliorare la condizione, anche altri come Gilmour stanno tornando con continuità, quindi possono beneficiare di questi minuti e rientrare alla base magari non affaticati ma con una condizione migliore".