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Carratelli: "Conte ieri ha dimostrato una cosa importante. Su Lucca vi dico la mia"

di Christian Marangio

Mimmo Carrattelli, firma storica del giornalista, è intervenuto nel corso di Cronache Azzurre su Radio Tutto Napoli  prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad qui per Android).

Sei stato orgoglioso di questo Napoli? Ma al di là del risultato che ha mantenuto inalterate le distanze, mi è piaciuta moltissimo la partita del Napoli. Che era l'unica partita che il Napoli poteva fare in quel modo, cioè aggredire subito l'Inter, intimorirla, metterla in soggezione ed è stata così per tutta la gara. I primi dieci minuti erano tutti del Napoli, poi loro alla prima azione hanno fatto gol, però lì il Napoli è stato forte perché ha subito un po', si è guardato attorno, però alla fine ha martellato in continuazione. Poi se hai McTominay in quella forma strepitosa non lo fermava più nessuno, cioè a centrocampo è stato lui contro quattro, li saltava tutti. Secondo me è stato il Napoli, non tutti il Napoli secondo me è stato all'altezza, mezza squadra hanno fatto il loro compitino e non di più. Secondo me è stato il Napoli dei cinque moschettieri, c'è McTominay sicuramente, Elmas padina tattica fondamentale più che a Roma contro la Lazio, Hojlund  che ha ridotto incendio il povero, Akanji, Lomotiga che ha stravinto il duello con Chalanoglu e Juan Jesus che sembra il più eccezionale, quello che ha dato maggiori sicurezze anche in termini di leadership. Viene avanti, viene avanti con la palla, non ha paura dello scontro fisico. Gli altri sono stati un po' meno bravi, però hanno contribuito perché non è che si vince in cinque una partita. Assolutamente no.

Milinkovic, Savic, forse poteva fare qualcosa di più?
Intanto ha fatto la parata sotto la traversa sul colpo di testa di Thuram. Poi sai, a Dimarco gli è riuscito un tiro, è stato un colpo di biliardo, lo stesso che Hojlund ha sbagliato di pochi centimetri. E quello è stato più fortunato Forse Beukema mi ha un po' deluso, è tardato ad entrare in partita, non l'ho visto mai deciso. Passaggi sbagliati, un po' svagato.  Comunque lì la mossa è stata ottima perché così ha liberato Di Lorenzo là in mezzo. Ma poi McTominay fisico, come prestanza, domina completamente. Io pensavo che avesse un po' di nostalgia del gol, beh appena l'ho pensato lui ne ha fatti tre di seguito. Ma poi ha quella capacità sotto rete di coordinarsi, come pochi giocatori. Se tu vedi il secondo gol quella gamba quasi ad uncino. Sì, in un attimo. Sì, è una cosa incredibile. Un applauso anche a Noa Lang. Assolutamente. Che ha rimesso con un'acrobazia la palla in mezzo per il pareggio definitivo. Ha un carattere forse difficile, non si è affezzionato all'ambiente, ma i giorni in cui dovesse entrare nel gruppo è un giocatore importante. Poi io mi batto per il ritorno di Raspadori.

Dove sarebbe il Napoli senza tanti infortuni? 
Sarebbe un paio di punti più su, non di molti, perché comunque Conte ha trovato sempre delle soluzioni opportune per scavallare. Certo, se uno pensa che l'Inter è riuscita a fare cinque cambi di giocatori di notevole spessura, e il Napoli appena due, ci vede la differenza. Però, insomma, in compenso c'è questa forza di Conte, che a parte la vergogna, è un trascinatore, è un motivatore. Insomma, pochi giocatori hanno mai sentito dire, con Conte mi getterei nel fuoco. E questo ha smentito anche il periodo critico del Napoli, quasi ci fosse una rivolta di spogliatoio verso il tecnico. Sì, c'era malcontento, c'era disorientamento, ma insomma, io credo che Conte abbia sempre tenuto in pugno la squadra, perché soprattutto Conte è un allenatore leale, dice in faccia le cose,e, non si nasconde. Quindi secondo me questa è una grande forza di convincimento.

Chi è il giocatore più vicino al Napoli? Eh beh, il giocatore più vicino potrebbe essere Raspadori. Nel nuovo modulo del Napoli, Raspadori troverebbe finalmente il suo ruolo. Prima era esterno sinistro, trequartista, poveretto, non si capiva. Adesso sarebbe proprio l'ideale. 

Lucca andava aspettatto oppure è giusto cederlo? Beh, visto che il Napoli è ridotto un po' ai minimi termini, con le assenze di infortuni, e un giocatore che non ti dà rendimento, non ci puoi fare affidamento. Però sì, forse è ancora cervo, infatti si è salto da una squadra provinciale, da una squadra d'alta classifica. Non so poi se il centravanti è giusto per questo Napoli. Io ricordo che noi abbiamo preso Lucca perché si era infortunato Lucaco, e allora non battergli occhi se è preso un centravanti. Però dopo è venuta la pezza ai colori con noi, per fortuna. E quindi sì, insomma. Non credo però che Lucca andrà al Benfica. Se non arriva un altro attaccante".


Mimmo Carratelli a Cronache Azzurre
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