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Carratelli: "Napoli squadra vecchia e serve rifondazione, Conte accetterà sfida?"

di Fabio Tarantino

Mimmo Carratelli, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Stavamo parlando di Scudetto: quante partite non deve sbagliare l’Inter per vincerlo?

"Il problema è dell’Inter, non è il nostro. E anche del Milan, perché ci sta davanti. Noi dobbiamo puntare allo Scudetto per evitare di finire terzi o quarti, perché se giochi per quelle posizioni poi rischi di arrivare sesto o settimo. Devi puntare allo Scudetto per entrare nei primi quattro, che è fondamentale per l’anno prossimo."

Sei d’accordo sul fatto che la quota punti per lo Scudetto sarà più alta rispetto allo scorso anno, anche per la presenza del Milan come terza competitor?

"Non lo so, è possibile. Dipende dall’Inter: se fila come un treno, la quota sarà alta. Però credo che ci saranno dei contraccolpi con il ritorno della Champions. Le squadre italiane devono fare i play-off, quindi due partite in più, più stress e trasferte. I giochi non sono ancora fatti. L’importante è limare il distacco dalla testa della classifica."

Il Napoli ha avuto molte difficoltà in trasferta. Lontano dal Maradona ha perso 8 partite su 16 ufficiali. È lì che passa la possibilità di giocarsi lo Scudetto?

"Intanto cerchiamo di ridurre gli infortuni, perché ogni settimana ne spunta uno nuovo. Il Napoli ha avuto parecchie assenze e ha giocato spesso in emergenza. L’attacco ha tradito: Lang non si è inserito, Lobotka combatte da solo, mancano gli inserimenti dei centrocampisti. Conte ha dovuto spesso correggere il modulo. È un campionato sui generis e l’Inter, forse la più attrezzata, finirà per dominare."

Guardando al futuro, De Laurentiis farà di tutto per trattenere Conte o c’è il rischio di separazione a fine stagione?

"Il problema non sarà il risultato di quest’anno. La qualificazione in Champions è essenziale e credo che il Napoli possa raggiungerla. Il vero tema è che abbiamo una squadra vecchia: dieci giocatori hanno più di trent’anni. Serve una rifondazione profonda. Presidente e allenatore devono parlarsi chiaramente e capire se Conte accetta questa sfida."

Conte è abituato a squadre già pronte. Può accettare un progetto di rinnovamento?

"Non è nella sua carriera, ma potrebbe trovarla una sfida stimolante. Ricordiamo quando il Napoli cedette Koulibaly, Insigne, Mertens, Ospina: tutti pensavano a una stagione difficile e invece arrivò lo Scudetto. Il calcio non ha regole fisse: servono competenza, genialità e anche fortuna."

Hai apprezzato le parole di Conte su Olivera e Beukema? Possono essere state distruttive per l’olandese?

"La comunicazione di Conte è discutibile per molti, ma lui è così: diretto, leale, dice le cose in faccia. A volte queste esternazioni producono reazioni positive. Nel calcio però non c’è una via sicura: servono fortuna e pochi infortuni."

Il mercato di gennaio è stato giudicato insufficiente. Tu che idea hai?

"A gennaio puoi fare poco. Giovane e Santos sono acquisti di ottima prospettiva. A Napoli siamo troppo critici. Il calcio italiano non è più quello che spendeva e spandeva: i soldi non ci sono più. Speriamo che quei pochi acquisti vadano bene."

Chiudiamo con il Genoa: a Marassi sarà una partita agevole o da battaglia?

"Sarà una sfida difficile. Il Genoa nelle ultime sei partite ne ha persa solo una e in casa è competitivo. Il Napoli deve affrontarla al massimo, anche perché poi ci saranno Roma e Atalanta. Arrivarci con una vittoria sarebbe un ottimo viatico."


Mimmo Carratelli a Cronache Azzurre
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