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Caso Lukaku, Altamura: "Conte farà l’allenatore del Napoli, non l’amico del calciatore"

di Fabio Tarantino

Marcello Altamura, giornalista di Cronache di Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Cosa è successo in questi giorni tra il Napoli e Romelu Lukaku? C’è stata cattiva comunicazione oppure aveva già deciso di restare in Belgio?

"Allora bisogna partire da un punto fermo: Lukaku torna a Napoli per fare la seconda parte della riabilitazione dopo l’infortunio di novembre e, a distanza di due mesi, non è lo stesso giocatore che si pensava fosse recuperato. Tant’è vero che Conte in più occasioni ha detto che non era il vero Lukaku. Il punto di rottura arriva con l’esclusione, zero minuti in una partita in cui viene fatto scaldare ma non entra. Poi va in Belgio, si sottopone a esami e scopre un versamento a livello della cicatrice. Quel messaggio pubblicato sui social, che poteva sembrare una mano tesa, in realtà diventa una critica al Napoli: nei fatti ha detto che non si erano accorti che stava male."

Ci sono anche elementi legati alla gestione dell’infortunio e al suo percorso?

"Esatto, mettiamo insieme più elementi: una gestione dei carichi probabilmente non ottimale e il fatto che dalla Nazionale gli fosse stato detto di concentrarsi sul recupero per il Mondiale. Inoltre, credo che Lukaku abbia capito che il suo tempo a Napoli sia finito e che non sarà più centrale come nell’anno dello Scudetto. Tutto questo ha portato alla situazione attuale."

Ha gestito male la situazione?

"Sì, secondo me sì. Se si fosse presentato e avesse chiesto di restare in Belgio per completare la riabilitazione, il Napoli probabilmente non avrebbe avuto problemi a concederglielo. Invece ha fatto uno strappo e questo porta a un braccio di ferro con la società, che giustamente vuole far rispettare i propri diritti."

Quanto ha inciso anche l’aspetto psicologico?

"Credo molto. La situazione è peggiorata quando ha visto come è tornato De Bruyne, che ha fatto la riabilitazione fuori. C’è stato un insieme di fattori che lo hanno portato a perdere lucidità."

Che ruolo avrà Conte in questa vicenda?

"Credo che si schiererà dalla parte della società. Anche perché le ultime scelte tecniche già indicano una presa di posizione. Inoltre, il Napoli andrà verso un ringiovanimento della rosa e una riduzione dei costi, quindi Lukaku è uno dei nomi sacrificabili. Conte farà l’allenatore del Napoli, non l’amico del calciatore."

Passiamo alla Nazionale: che partita ti aspetti tra Bosnia e Italia?

"Io credo che l’Italia debba affrontare più i propri fantasmi che la Bosnia. Loro avranno una spinta in più giocando in casa, in uno stadio caldo e in un clima di contrapposizione. Ma la vera garanzia è l’allenatore: Gattuso sa cosa significa indossare quella maglia e sa trasmetterlo. Dal punto di vista psicologico può dare la scossa giusta. Poi è una gara secca, può succedere di tutto."

Guardando al Napoli, cosa ti aspetti dalla sfida contro il Milan?

"È una partita da spareggio per il secondo posto. Chi vince allunga in modo importante. Se il Napoli batte il Milan ha buone possibilità di consolidare la posizione. Per lo Scudetto, invece, tutto dipenderà anche dai risultati dell’Inter: se dovesse rallentare, si potrebbe aprire un finale più interessante. Il Napoli deve pensare a vincerle tutte e poi vedere cosa succede."


marcello altamura a cronache azzurre
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