Caso Rocchi, Avv. Chiacchio: "Per la frode sportiva basta anche solo il tentativo"
L'avvocato Edoardo Chiacchio è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: “Parlo con prudenza, basandomi solo sulle notizie pubbliche, ma credo che la questione sia stata un po’ esagerata. Conosco direttamente Gianluca Rocchi e ho fiducia nella sua professionalità: non lo ritengo un soggetto che possa prestarsi ad attività illecite. Non mi sembra una situazione di eccezionale gravità”.
Le cosiddette “designazioni di favore” sono un’anomalia?
“No. Dopo Calciopoli le società non possono avere contatti diretti con i designatori, ma possono segnalare per iscritto eventuali perplessità tramite le istituzioni federali. È una prassi che esiste da tempo: se un club ritiene un arbitro non sereno, può chiederne la non designazione. Non c’è nulla di anomalo in questo”.
Dal punto di vista giuridico, cos’è la frode sportiva?
“È l’alterazione del regolare svolgimento di una gara. Qualsiasi atto che incida su questo può configurarla. Va però distinta tra diritto ordinario e sportivo: nel primo serve che la frode si concretizzi, nel secondo basta anche il semplice tentativo per configurare un illecito”.
Quali prove servono per dimostrare un’eventuale manipolazione?
“Nel diritto ordinario serve una prova oltre ogni ragionevole dubbio. Nel diritto sportivo lo standard è più basso: basta un grado di probabilità superiore alla media. Questo fa una grande differenza nei procedimenti”.
C’è il rischio di sviluppi più gravi, magari con nuove prove?
“Ad oggi non abbiamo elementi completi, come eventuali intercettazioni. Bisogna attendere. Va detto però che spesso, dopo la dismissione, alcuni arbitri presentano denunce: è una dinamica che ho visto più volte nella mia esperienza”.
Si può arrivare a un commissariamento della FIGC?
“Me lo auguro di no. Commissariare una federazione significa creare caos totale. Ricordiamo cosa accadde nel 2018: incertezza sui campionati, format in discussione. Sarebbe meglio arrivare alle elezioni previste e garantire continuità”.
Un messaggio finale da uomo di calcio?
“Da amante di questo sport spero che si faccia chiarezza senza creare allarmismi inutili. Il calcio italiano non ha bisogno di ulteriori scossoni”.