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Casotti su Psg-Bayern: "Calcio sta diventando come il basket, tanti gol ma meno equilibri"

di Arturo Minervini

Federico Casotti, giornalista, è intervenuto a Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Quello che abbiamo visto ieri è calcio, mentre Milan-Juventus un po’ meno?
"In realtà è tutto calcio, entrambe le partite lo sono. Però vedendole entrambe, abbiamo di fronte due mondi completamente diversi. Il calcio moderno accetta anche l’errore, perché si sa che può essere compensato da una grande giocata o da un errore dell’avversario. È un calcio molto più divertente, forse però un po’ meno emozionante".

È un calcio più spettacolare ma meno emozionante?
"Si guarda quasi come uno spettacolo, un concerto. Però l’emozione di un 1-0 decisivo è qualcosa che oggi manca. È diventato un po’ come il basket: tanti gol, ma meno equilibrio. Non c’è più quel momento che ti resta per sempre. Cosa resta davvero di queste partite? Rimarranno gli highlights e l’altalena di emozioni, ma non c’è un’immagine iconica. Pensando a un Napoli-Juve dell’86, c’è una fotografia precisa. Oggi questo manca. Non è un giudizio di merito, ma il calcio è cambiato".

Questo aumento dei gol è casuale?
"No, è il risultato di anni di modifiche regolamentari per creare più spettacolo. Si punta a intrattenere un pubblico con una soglia di attenzione più bassa. Oggi una partita da 5-4 cattura molto più di uno 0-0 ben giocato".

Sul declino della Serie A in Europa
"È difficile individuare una sola causa. Due o tre anni fa le squadre italiane arrivavano in finale e vincevano, come l’Atalanta. Quest’anno invece il rendimento è stato sotto gli standard. Forse c’è troppa attenzione alla tattica. Bisogna tornare a cercare talento, giocatori belli da vedere, oltre a fisicità e atletismo".

Dopo Diego Armando Maradona, è stato il più emozionante visto a Napoli?
"Quest’anno al Paris Saint-Germain è esploso in modo che non mi aspettavo. È un club particolare, dove puoi esplodere o fallire. Se continua così, può arrivare al Pallone d’Oro anche senza una grande nazionale. Kvara è una sorta di resistenza in un calcio più divertente che emozionante. Lui emoziona ancora. Mi ricorda una generazione precedente, tipo Kaká: velocità, tecnica, capacità di accendere il pubblico. Il Napoli ha avuto un lusso per due anni e mezzo, e con lui ha anche vinto uno scudetto".


Federico Casotti a Pausa Caffè
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