CdS, Salvione: “Inter favorita, ma il Napoli in giornata può battere chiunque”
Pasquale Salvione, firma del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "Sul Corriere dello Sport abbiamo dato ampio spazio alle problematiche del Var. L’arbitro sta perdendo la centralità all’interno della partita, perché a volta sembra che il vero arbitro sia quello che sta Lissone. Quindi non arbitra più l’arbitro in campo. Il problema di Napoli-Verona è che il secondo gol era irregolare solo da regolamento, ma il tocco di polso di Hojlund era inevitabile e ininfluente. Quindi non era una decisione giusta. Sul rigore la decisione è sbagliata visto che c’è un fallo precedente al fallo di mano di Buongiorno, che non è stato visto dal Var. Non c’è uniformità di giudizio, l’abbiamo visto anche in Lazio-Fiorentina quando l’arbitro richiama per tocco di Gila su Gudmundosson e non per un altro alla fine del primo tempo. La disparità è quello che più stona in questo momento.
Chi parte favorito tra Inter e Napoli? E’ fuor di dubbio che l’Inter sia favorita domenica, perché è quasi al completo, gioca in casa, arriva da una vittoria importante e da un allungo in classifica su Milan e Napoli, quindi si approccia meglio a livello psicologico. Ma il Napoli ha dimostrato di potersela giocare e con tutti e quando è in giornata può battere tutti. Quello che possiamo imputare al Napoli è che a volte, in alcune partite, l’interruttore resta spento. Al di là della forza oggettiva della squadra, questo problema è capitato spesso, E quando l’interruttore è spento puoi fare figuracce con chiunque. Credo che Conte sia un maestro a risolvere questi problemi, quindi mi aspetto che presto sarà risolto. Ha detto che farà la conta, vedremo se Neres sarà recuperato, oggi ne sapremo di più da Castel Volturno. Il brasiliano sposta tanto nello scacchiere di Conte.
Con quale formazione scenderà in campo l’Inter? Chivu ci ha abituato a fare un po’ turn-over, l’abbiamo visto a Parma. Le valutazioni saranno prese anche in base alla forma e chi dovrà giocare in attacco nel Napoli, se ci sarà Neres il discorso cambia. All’andata l’Inter soffrì maledettamente la posizione di falso nove del brasiliano.
Lang? Su Lang ho ancora un giudizio sospeso, l’altra sera prendersela con lui diventa anche complicato. Chi salviamo di quel primo tempo? Vorrei vederlo giocare 10 partite consecutive da titolare per dare un giudizio più completo e bocciarlo. In quelle partite che ha giocato da titolare con Neres non è dispiaciuto, ma sicuramente non è quello che ci aspettavamo. Direi di aspettare per dare un giudizio più completo. Anche dal punto di vista caratteriale mi sembra un giocatore che ha bisogno di fiducia e non venga messa in discussioni. Lui vorrebbe restare e giocarci la sua chance, anche perché è un ragazzo molto orgoglioso.
Spinazzola e Juan Jesus titolari a San Siro? Le indicazioni sembrano queste, vediamo le notizie che arriveranno oggi dall’allenamento. Molti hanno attaccato un po’ Buongiorno per il suo fallo da rigore, come detto prima per me quello non è rigore. Ma certo deve ritrovare un po’ di smalto dopo i problemi fisici che hanno minato la sua condizione atletica. Ce lo aspettiamo più dirompente in difesa. La scelta di Juan Jesus si è rivelata vincente da Riyad in poi, si aspettiamo che si vada con questa continuità”.
Conte resta ancora in silenzio in conferenza? La sua scelta sia figlia delle cose che ha detto dopo il Verona, di essere sempre al centro di polemiche anche non volendole fare. E’ un discorso relativo alla stampa nazionale, è ovvio che sa bene che è Conte. E’ un allenatore che ha uno stampo internazionale che ne fa uno degli allenatori più vincenti, pagati e importanti. Quando si arriva a certi livelli, si rientra in quel vortice mediatico e lui particolarmente diventa un bersaglio di critiche anche facili. Per questo credo non voglia parlare, anche se farlo una volta a settimana è diventata quasi un’abitudine del Napoli”.