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Cds, Salvione: "Tifosi delusi: Napoli assente e inerme contro la Lazio"

di Davide Baratto

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).

Le parole di Conte sul “secondo posto primo dei perdenti” hanno inciso sul disappunto della piazza dopo Napoli-Lazio? 

"Il problema non sono tanto le parole, che lasciano il tempo che trovano, ma la prestazione. La delusione dei tifosi nasce dall’assenza totale del Napoli in campo contro la Lazio. È stata una partita ai livelli delle peggiori viste quest’anno: una squadra incapace di tirare in porta, inerme contro un avversario semplice ma efficace. Anche alcuni singoli sono apparsi irriconoscibili, e questo fa pensare che la preparazione mentale della gara non sia stata adeguata. Una questione fisica o mentale? È difficile dirlo con certezza. Molti calciatori erano sotto tono, ma non è chiaro se si tratti di un problema fisico o legato al momento mentale. Probabilmente entrambe le componenti hanno inciso".

Dopo due anni di Conte, cosa resta di positivo al di là dei risultati? 

"I risultati sono sicuramente l’aspetto principale. Però, dal punto di vista del gioco, il Napoli non ha fatto grandi progressi. Contro squadre che si difendono con blocco medio o basso va spesso in difficoltà, come visto contro Lazio, Parma e Verona. Questo è un limite che non è stato superato in questa stagione".

Perché non si sono visti miglioramenti dal punto di vista tecnico-tattico?

"Perché non c’è mai stato un percorso continuo. La squadra è partita con un’idea, poi è stata stravolta più volte, fino al cambio modulo nella seconda parte di stagione. È stato sempre un rincorrere l’emergenza, e questo ha inciso molto. Inoltre, rispetto all’Inter, il Napoli ha prodotto meno soprattutto in fase offensiva".

I numeri offensivi preoccupano? 

"Sì, perché la media gol è tra le peggiori degli ultimi anni. Non si pretende un gioco spettacolare o i numeri dell’Inter, ma anche nelle ultime partite il Napoli fa fatica a segnare. Contro difese chiuse servirebbero giocatori capaci nell’uno contro uno sugli esterni per creare superiorità e aprire le difese. Servono calciatori di qualità nell’uno contro uno, come Alisson o Neres. Sono quelli che possono rompere gli equilibri contro squadre chiuse. È un problema storico del Napoli: contro blocchi bassi ha sempre fatto fatica, già ai tempi di Benitez". 

Quali sono le condizioni per la conferma di Conte sulla panchina del Napoli?

"Tutto dipenderà dalle volontà comuni. Bisogna capire se Conte vuole restare e se De Laurentiis vuole continuare con lui. Se c’è un punto d’incontro, il contratto già esistente dà continuità. In caso contrario si andrà verso una separazione".


Pasquale Salvione a Pausa Caffè
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