Ceccarini: "Due nomi per l'esterno. Se parte Olivera occhio alle sorprese"
Niccolò Ceccarini, direttore di Tmw, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Io credo che il Napoli, se farà qualcosa, lo farà soprattutto sugli esterni. Con l’infortunio di Neres la situazione si è ulteriormente complicata. Dal mio punto di vista, se c’è la possibilità, potrebbero prendere un profilo come Terrier del Leverkusen oppure Alisson Santos. Sono piste da tenere in considerazione. Per il resto, nei quattro-cinque giorni che mancano alla chiusura del mercato, vedo tutto abbastanza complicato. Probabilmente il Napoli interverrà solo dove c’è una necessità evidente".
Quindi non dobbiamo aspettarci grandi colpi da qui al 31 gennaio?
"No, sinceramente no. Mi aspetto magari le uscite di Ambrosino, direzione Venezia, e di Marianucci alla Cremonese. Poi eventualmente l’arrivo di un giocatore esperto, ma nulla di clamoroso".
Si parla anche di una possibile uscita di Olivera. Cosa risulta a te e quanto inciderà sull’operatività del Napoli?
"Sì, se dovesse uscire Olivera, è chiaro che il Napoli dovrebbe andare a prendere un altro esterno. Però è tutto ancora in divenire. Sono d’accordo con voi quando dite che molto dipenderà anche da quello che succederà questa sera in Champions League. Detto questo, alcune esigenze sono già chiare: l’esterno offensivo è una priorità".
Il Napoli però sembra muoversi con margini economici molto ridotti. Questo condizionerà anche il mercato estivo?
"Il Napoli vive oggi un mercato di necessità, ma non può permettersi grandi spese. Anche l’operazione Giovane è stata fatta con una formula sostenibile, due milioni e mezzo più bonus. Per l’estate, parlare ora di blocchi o limitazioni è prematuro. Potrebbero esserci cessioni importanti che sbloccherebbero il mercato. Tutte le società di Serie A devono fare i conti con entrate e uscite, non è un problema solo del Napoli".
In questa fase il Napoli sta lavorando solo per tappare i buchi o anche in ottica futura, pensando già alla prossima stagione con Conte?
"Secondo me entrambe le cose. Operazioni come quella di Giovane vanno fatte a prescindere dall’allenatore, quando si individua un profilo di valore e di prospettiva. È chiaro che Conte ha le sue preferenze ed è molto esigente, ma un club deve anche guardare al futuro. Se c’è un giovane di talento a livello internazionale, quell’investimento va fatto".
A proposito di Conte, il suo futuro può incidere sulle scelte di mercato?
"Il futuro di Conte prima o poi tornerà al centro del dibattito, è inevitabile. Credo però che a Napoli si sia trovato bene e abbia fatto bene a restare.
Molto dipenderà dai risultati e da come finirà la stagione. Tra un paio di mesi il quadro sarà più chiaro".