Clemente di San Luca: "Conte doveva dare segnali nel 2T! A lui mai i demeriti..."
Il professor Guido Clemente di San Luca è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Ho dormito? Pochissimo. Io quasi niente. Questo ti fa capire il livello della delusione. Appena è finita la partita ho scritto ai miei amici: “Che delusione!”, punto esclamativo. È stata l’espressione di tutti. Ora però dobbiamo ragionare, non fare gli adulatori.
Aveva senso Gutierrez a destra? No. Anche perché a sinistra avevi alternative. Spinazzola, per esempio, è ambidestro. Posso capire una scelta a sorpresa dall’inizio, ma quando sei in vantaggio e in superiorità numerica, non puoi non intervenire. Almeno inverti le fasce: Spinazzola a destra, Gutiérrez a sinistra. Gutiérrez non ha sbagliato: ha fatto ciò che poteva fare, rientrare sul sinistro. Ma ha messo un solo cross in tutta la partita, una mezza volta. È una lacuna enorme. Se volevi davvero ammazzare la partita, mettevi Lang subito all’intervallo — e infatti quando è entrato ha fatto bene — spostavi Spinazzola a destra e andavi ad aggredire per fare il 2-0. Invece il Napoli ha gigioneggiato, con possesso orizzontale e un approccio sbagliato.
Conte? Chi doveva dare segnali forti non li ha dati. Non possiamo riconoscere solo i meriti e mai i demeriti. È vero, Buongiorno ha sbagliato ed è la brutta copia di sé stesso, ma se entri nel secondo tempo per mangiarteli, fai il secondo e il terzo gol e la partita finisce lì. Invece si è visto il vecchio pensiero contiano: conservare. E quando ho visto l’andamento del secondo tempo, l’ho detto subito a mia moglie: “Questa finisce male”. Purtroppo avevo ragione.
Non posso entrare nel merito tecnico-professionale della preparazione atletica, ma dall’esterno una cosa è evidente: il numero di infortuni è anomalo.
Bisognerebbe riflettere seriamente sulla preparazione e sulla gestione. Se avessi ruotato di più, il rischio si sarebbe ridotto. Certo, un infortunio può capitare anche al primo minuto, ma se uno gioca sempre 90 minuti il rischio aumenta enormemente.
Mercato? Io sto apprezzando molto la linea del Presidente: ha fatto un passo indietro, ma non è superficiale. È chiaro che senza gli introiti della Champions la situazione diventa più complicata, per la società prima ancora che per lui. Detto questo, la prossima partita è la madre di tutte le partite. Domenica alle 18 il Napoli deve scendere in campo per mangiare. Se fai risultato a Torino, io il Chelsea al Maradona lo vedo male: lì lo stadio diventa una bolgia. Questo Napoli è capace di tutto, nel bene e nel male, sperando solo che il manico non faccia sciocchezze".