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Clemente di San Luca: “Vittoria importante, ma il Napoli ha espresso un gioco inguardabile”

di Francesco Carbone

Guido Clemente di San Luca, Docente di Giuridicità delle regole del calcio presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Vanvitelli, è intervenuto nel corso di 'Sabato Sport', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android).

Cosa ti ha raccontato ieri Cagliari-Napoli? “È stata una gara in cui il Napoli ha sbloccato il risultato dopo pochissimi secondi e poi ha gestito il match con ritmi bassi. La squadra non ha affondato troppo, scegliendo una via di prudenza. Antonio Conte, però, ha portato a casa un risultato importante che dà slancio al Napoli. Da tifoso, al novantesimo ho tirato un sospiro di sollievo: se vinci questa partita a Cagliari, fondamentale prima della sosta, metti pressione alle due squadre davanti, e questo è fuori discussione. Dal punto di vista della competitività, il tifoso guarda soprattutto a vincere le partite e rimanere in corsa per il titolo più ambizioso”.

La partita, però, ti è sembrata noiosa…”Sì, dal punto di vista tecnico è stata molto noiosa. Il tifoso, naturalmente, vive la gara con il cuore, quindi la noia non è il problema. Il problema è la sofferenza: pur avendo mezzi straordinari, il Napoli ha espresso un gioco veramente inguardabile. Ho ritrovato un De Bruyne in condizioni straordinarie, che all’inizio dell’anno non era così. Ci si chiede come sia possibile che non si riesca a costruire schemi di gioco tali da sfruttarlo al meglio insieme agli altri”.

Che ne pensi delle scelte iniziali di Conte? “Ho trovato molto discutibile la scelta di schierare Lobotka e Gilmour insieme dall’inizio. Lobotka era visibilmente in difficoltà e non avrebbe dovuto partire titolare con Gilmour. Alisson, invece, era in forma e non si poteva privarsene all’inizio: l’alternanza dei giocatori è fondamentale. Conte sembra avere una sorta di idiosincrasia verso i cambi e non sfrutta appieno le possibilità che la squadra offre”.

E la gestione del match? “La partita ha confermato che il Napoli, pur vincendo, fatica a creare occasioni in modo costante. Creare più occasioni aumenta le probabilità di segnare e vincere, non si può affidare tutto alla casualità di un tiro fortunato. Per vincere servono tre elementi: una squadra forte, un gioco efficace e il “kairos”, cioè il momento giusto per far accadere le cose. Ieri la palla carambolata in gol di McTominay è un esempio: senza quella deviazione, poteva finire 0-0”.

Come giudichi gli episodi arbitrali di questa stagione? “Ci sono stati tanti episodi sfavorevoli al Napoli, come a Bergamo, Verona e Parma. Senza questi episodi, oggi il Napoli sarebbe addirittura un punto avanti all’Inter. Non si tratta di complotti, ma la distribuzione delle decisioni sbagliate appare distribuita in modo sorprendente e influisce sui risultati. La legalità e l’uniformità nelle decisioni arbitrali sono fondamentali, e io lavoro affinché vengano riconosciute scientificamente nelle università”.

L’Inter è imbattibile secondo te? “L’Inter è molto forte, ma non imbattibile. Ha problemi psicologici, soprattutto quando si perde il controllo del tempo e della gestione del match. Non è un caso che sia uscita dalla Champions League: ha un calendario complicato e certe difficoltà che il Napoli potrebbe sfruttare”.

Ultima domanda, cosa pensi del futuro del Napoli in campionato? “Da tifoso, firmerei per vincere tutte le partite anche 1-0 fino alla fine del campionato. Ciò che conta è la vittoria. Non basta la bellezza del gioco, serve anche risultato. Non possiamo pretendere che ogni partita sia spettacolare: quello che vogliamo è che il Napoli resti competitivo e raccolga i punti necessari per raggiungere i propri obiettivi”.


Guido Clemente di San Luca a Sabato Sport
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