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Collovati: "Buongiorno ha paura degli infortuni, Conte ora si fida poco di lui"

di Fabio Tarantino

Fulvio Collovati è intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

"Il problema sono gli infortuni, tanti infortuni. Non posso dar torto a Conte quando dice che giocano sempre gli stessi. Alcuni sono stanchi, Politano compreso. Io ho commentato Inter-Napoli e ho visto un grande Napoli. Poi però fa impressione vedere un Napoli che pareggia in casa con il Verona e con il Parma. Il problema è lì: non puoi affidarti solo a Hojlund, devono segnare anche gli altri, oppure sperare nella doppietta di McTominay. Ma gli altri chi segna? Politano? Fa fatica. Lukaku è infortunato, Lucca è in discussione. Guardate l’Inter: ha avuto difficoltà, ma ha sei punti in più delle altre. Cambia, ruota, entra Esposito e fa gol. Parte Bonny, entra un altro, ma non cambia nulla. Ha alternative che il Napoli non ha, questa è la realtà. Il Napoli forse le alternative le ha, ma il mercato non ha reso secondo le attese. Se vuoi restare in alto, devi mantenere il ritmo. Questo è un campionato al ribasso: il Milan ha perso 10 punti con le piccole, la Juve ha fatto fatica, la Roma pure. Però il Napoli non riesce a emergere. Quando gioca due partite in quattro giorni va in difficoltà".

"Mercato estivo? Il problema è che, a parte Neres (che viene dal mercato dello scorso anno), questi giocatori hanno deluso le attese. Alla fine ti trovi Hojlund spremuto. Contro l’Inter ha sostenuto da solo la fase offensiva. Dopo tre giorni continui a correre, a pressare, a battagliare, ed è normale essere scarichi. Il mercato c’è stato, ma alcune operazioni hanno deluso".

"Il problema di Buongiorno? Gli infortuni. La paura degli infortuni. È un giocatore molto potente fisicamente, ma allo stesso tempo fragile. Oggi giochi 40-50 partite l’anno, ma non puoi pensare che un difensore come Buongiorno ne giochi solo 20-30. Conte in questo momento si fida poco di lui. Se lo metti in panchina, vuol dire che lo stai centellinando per paura che si faccia male. Io pensavo che Buongiorno, come Calafiori o Scalvini, rappresentasse il difensore vecchia maniera: uomo contro uomo, anticipo, marcatura, tempo. Il difensore deve fare il difensore, non costruire dal basso per forza. Buongiorno lo faceva, ma quando ti infortuni spesso diventi fragile mentalmente. Hai sempre paura di farti male. È incredibile che giochi Juan Jesus e non Buongiorno, che fino all’anno scorso era tra i migliori del campionato. Il problema è psicologico: deve lavorare più sulla testa che sul fisico".

"Questione arbitri? Sono cose ridicole. Ridicole. Io ho commentato Inter-Napoli in diretta e mi sono sentito imbarazzato. Un pestoncino: non è mai morto nessuno per un pestone in area. Per di più dieci secondi dopo che l’azione era finita. Questo regolamento l’ha fatto gente che non ha mai giocato a calcio. FIFA e UEFA. I giocatori ormai lo sanno: saltano in area perché il regolamento lo consente. È fuori da ogni logica. E poi i fuorigioco di millimetri: quello di McTominay ieri, quello di Mazzocchi. Un millimetro! Chi decide? Chi schiaccia il pulsante? In dinamica due millimetri non sono niente. Ci vorrebbe almeno mezzo metro. Il VAR doveva ridurre le polemiche, invece le ha aumentate. Ogni domenica sarà così. L’arbitro ha perso personalità. Prima decideva e basta. Ora viene richiamato e deve andare al monitor. In campo dice “non è niente”, poi al VAR cambia decisione".


Fulvio Collovati al Bar di Tutto Napoli
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