"Con Conte rosa satura, ma lui poco protetto dal club": riflessione a Passionapoli su Radio Tutto Napoli
Nel corso di PassioNapoli, trasmissione in onda il lunedì ed il giovedì dalle 17 alle 18 su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, si è acceso il dibattito sul futuro del Napoli e sull'addio ormai prossimo di Antonio Conte. Una riflessione profonda, che va oltre i nomi e apre interrogativi sul progetto tecnico del club azzurro.
Tra analisi tecniche, retroscena ambientali e riflessioni sulla tenuta del progetto, sono intervenuti Nicola Luongo e Guido Gaglione, offrendo due letture differenti ma accomunate da un concetto chiaro: il rapporto tra Conte e il Napoli è giunto ad un punto di forte logoramento.
Nicola Luongo: “La rosa del Napoli è satura con Conte. Lo dico da tempo, ma non perché abbia sbagliato qualcosa. Anzi, proprio perché non ha sbagliato niente. Il percorso di Conte è questo. Invito chi vorrebbe Conte sulla panchina del Napoli per 3, 4 o 5 anni a fare una cosa semplice: leggere il suo libro, come ho fatto io, e capire la sua metodologia. Dopo due anni, caput.
Quindi o cambia lui oppure si cambiano una ventina di calciatori. Il Napoli può fare un’operazione del genere? Se la sente di rivoltare la rosa come un calzino? Se la risposta è si, allora può andare avanti con Conte cambiando tre quarti del parco squadra.
Ma serve una forza economica e strutturale enorme per fare questo tipo di operazioni. Altrimenti sarebbe pericolosissimo. Ho sentito spesso dire che bastano due o tre innesti per fare una grande stagione con lo stesso allenatore. Io penso invece che si rischierebbe di andare incontro a una situazione simile al secondo anno di Ancelotti, con un’esplosione interna che poi portò all’ammutinamento.
Mi auguro che si pensi prima al bene del Napoli e poi all’allenatore che siede in panchina, pur riconoscendo gli enormi meriti di Conte: sia per l’anno scorso, sia – anche se un po’ meno – per questa stagione.”
Guido Gaglione, invece, ha posto l’attenzione soprattutto sul clima interno e sul rapporto tra Conte e l’ambiente Napoli: “Che ci siano stati dei dissapori tra Conte e alcuni membri dello staff del Napoli è un dato di fatto, non ce lo siamo inventati. Un altro dato di fatto è che Conte si sia sentito poco protetto dalla società rispetto a tutte le critiche che gli sono piovute addosso.
Si è solo in certe situazioni, soprattutto per quanto riguarda le critiche ricevute in merito alla metodologia atletica utilizzata dal suo staff.
Quante ne abbiamo sentite? E ieri, con quel commento abbastanza piccato, quando ha parlato di ‘mazze e bastoni’, ha voluto proprio esprimere il suo risentimento verso il trattamento ricevuto. Conte – poi - è uno che si spende totalmente per le piazze in cui allena e non possiamo certo dire che non abbia dato tutto a Napoli. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Per questo motivo è fuori discussione che oggi sia stanco, logoro e saturo".