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Cons. Simeone: "Vogliamo rendere il Maradona un luogo di eventi. Ecco cosa manca"

di Arturo Minervini

Nino Simeone, consigliere comunale e presidente della commissione trasporti, infrastrutture e lavori pubblici, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android). 

Partiamo subito dal tema della cittadinanza napoletana ad Aurelio De Laurentiis: che idea ti sei fatto?

"I rapporti tra De Laurentiis e il Comune sono sempre stati buoni, al di là di qualche narrazione diversa. Posso dire che si sta già lavorando da tempo sulla cittadinanza: è un riconoscimento importante, un po’ come quello dato a Diego Armando Maradona, pur senza fare paragoni. Parliamo di un grande imprenditore che ha portato i colori del Napoli nel mondo".

Quindi per te è giusto concedergli la cittadinanza?

"Assolutamente sì. Non per interesse, ma per ciò che rappresenta. Ha dato tanto alla città e alla squadra. È un valore aggiunto, ormai rappresenta Napoli nel mondo. Non è più solo romano, è diventato profondamente napoletano.

C’è chi fa paragoni con altri riconoscimenti, come quello a Luciano Spalletti…

"Non vanno messi sullo stesso piano. De Laurentiis ha un valore enorme per la città. Se lo merita davvero, e lo dico con convinzione anche se in passato non sempre abbiamo avuto rapporti semplici".

I rapporti tra pubblico e privato, però, non sono sempre stati lineari, soprattutto sul tema stadio…"

"È vero, ma non è mai stata una questione personale. Le condizioni richieste sullo stadio erano difficili da accettare. Oggi però siamo in una fase di accelerazione: la città sta crescendo e dobbiamo portare a casa risultati importanti insieme al Napoli".

Oggi De Laurentiis rappresenta Napoli nel mondo?

"Senza dubbio. Io lo definirei un ambasciatore della Napoli nel mondo. Per quello che ha fatto nel calcio e per come ha contribuito a rendere Napoli centrale anche a livello internazionale".

Passiamo allo stadio: le aperture al pubblico hanno avuto grande successo. Ci saranno repliche?

"Questo è proprio l’obiettivo dell’amministrazione: rendere lo Stadio Diego Armando Maradona un luogo vivo, aperto anche ad eventi non solo sportivi. La risposta dei tifosi è stata straordinaria, soprattutto dei napoletani".

Cosa manca ancora per valorizzarlo al massimo?

"Servono infrastrutture, un museo, servizi adeguati. Tutto questo rientra in un piano di ristrutturazione più ampio. E su questo chiederemo collaborazione a tutti, anche allo stesso De Laurentiis".


Nino Simeone al Bar di TuttoNapoli
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