Conte a Poggioreale, Ciambriello: "Ha fatto capire una cosa sulla Nazionale"
Samuele Ciambriello, giornalista e garante dei detenuti in Campania, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "È stato un incontro molto bello e umano. Conte ha parlato ai detenuti usando la metafora del calcio, raccontando anche la sua infanzia difficile. Ha insistito su valori come sacrificio, disciplina e coraggio: ha detto chiaramente che non bisogna avere paura dell’errore, ma la forza di rialzarsi e vincere. È stato un intervento molto efficace".
Si è parlato anche di Nazionale: quanto è concreta questa ipotesi?
"Onestamente, oggi è più leggenda metropolitana che realtà. Non c’è nemmeno un presidente federale con cui parlare: fino a giugno non si muove nulla. È un tema mediatico che riempie le pagine, ma di concreto non c’è niente".
E il futuro di Conte a Napoli?
"Dopo averlo ascoltato ieri, ho la sensazione che voglia continuare. È come se sentisse che il percorso non è ancora finito, soprattutto in Europa. Però attenzione: Conte non è un allenatore da ricostruzione con giovani, lui vuole vincere. Ha bisogno di un progetto che lo porti ai risultati".
Sul campo però qualcosa non ha convinto, soprattutto a Parma…
"Conte ha sbagliato, lo dico chiaramente. La formazione iniziale e l’atteggiamento non mi sono piaciuti. A volte è troppo integralista: se stai perdendo contro una squadra senza attaccanti, devi cambiare prima. Ha insistito troppo su certe scelte. E lo dico anche con una battuta: meno male che l’Inter ha vinto, perché altrimenti i rimpianti sarebbero stati ancora più grandi".
Cosa ti aspetti contro la Lazio?
"Se ripete gli stessi errori, mi arrabbio. Ma credo e spero in un Napoli diverso, più offensivo. Contro la Lazio devi pensare a fare gol, non solo a coprirti. Mi aspetto una squadra più coraggiosa".
E sul futuro della panchina, magari un ritorno di Sarri?
"Parliamo per gioco, ma no: quella è una pagina chiusa. Sarri è stato un grande condottiero, ma oggi serve altro. Il Napoli non deve fare da laboratorio per giovani, deve puntare a vincere anche in Europa".
In chiusura, una previsione?
"Contro la Lazio mi aspetto una goleada. Paradossalmente, temo di più partite come quella con la Cremonese: il Napoli soffre di più le squadre chiuse. Ma contro le grandi può esaltarsi".