Conte-ADL, Scotto: "Nessuna rottura o divorzio imminente, il rapporto è ancora buono"
Giovanni Scotto, giornalista de Il Roma, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Futuro Meret? Un eventuale cambio di allenatore può cambiare il destino di tanti calciatori e Meret è sicuramente tra questi. Io mi aspettavo davvero l’alternanza annunciata da Conte a inizio stagione, ma poi si è vista soltanto a tratti. Sicuramente l’infortunio abbastanza lungo di Meret ha inciso, però alla fine quella rotazione è sparita. Conte parlò anche di un evidente dislivello tra i due portieri e da lì si è arrivati alla scelta definitiva.
Io penso che gli allenatori vedano cose che noi non vediamo. Ci sono portieri molto apprezzati dai tecnici per la capacità di giocare coi piedi e far partire l’azione dal basso. Penso a Suzuki del Parma, che piaceva molto a Conte, oppure a Butez. A me personalmente non fanno impazzire. Vedo invece un Falcone, per esempio, che rappresenta il portiere vecchio stampo: para, sbaglia poco, è concentrato. E Meret, secondo me, appartiene più a quella categoria”.
“Milinkovic-Savic non mi entusiasma sinceramente. Lo vedo spesso incerto, mentre Meret è un portiere che magari fa meno scena ma porta punti. Non vedo questo enorme divario che Conte aveva fatto intendere. Per me si equivalgono, ma Meret forse ha qualcosa in più proprio nella capacità di essere decisivo”.
Sul futuro di Conte, invece, percepisci una strada già tracciata oppure siamo ancora nel pieno dell’incertezza?
“No, non credo ci sia già una strada segnata. Serve cautela. Ricordiamo che un anno fa Conte sembrava praticamente vicino all’addio, poi arrivò la festa Scudetto e tante cose cambiarono. Oggi penso che Conte possa lasciare Napoli solo davanti a una proposta davvero importante e, realisticamente, quella proposta potrebbe arrivare soltanto dalla Nazionale.
Bisogna capire cosa farà la FIGC, anche perché da Milano continuano a parlare di Allegri come preferito, ma io credo che Conte dia più garanzie. Senza la tentazione azzurra della Nazionale, secondo me Conte è disposto anche a restare rispettando l’ultimo anno di contratto”.
Poi l’analisi si allarga ai rapporti col club: “C’è però un nodo importante: se Conte vuole andare via senza un altro club pronto a prenderlo, bisogna risolvere un contratto molto pesante economicamente. E non è semplice. Allo stesso tempo De Laurentiis ha alcune perplessità: il mercato estivo non lo ha convinto del tutto, la Champions è stata deludente e gli infortuni hanno inciso tantissimo. Sono tutti aspetti che verranno affrontati nell’incontro con Conte”.
Pensi che De Laurentiis abbia perso fiducia nell’allenatore?
“No, assolutamente. Io non vedo una rottura. Conte e De Laurentiis hanno un buon rapporto, non siamo minimamente ai livelli di tensione che c’erano con Spalletti. Tra loro c’è dialogo e quando due persone si parlano bene è più facile trovare una soluzione, sia per continuare insieme sia eventualmente per separarsi senza traumi.
È vero che De Laurentiis ha riallacciato i rapporti con Sarri e ha raccolto la sua eventuale disponibilità a tornare, ma da qui a parlare di un divorzio imminente con Conte ce ne passa”.
E il vero nodo quale sarà?
“Il monte ingaggi e il nuovo progetto tecnico. De Laurentiis vuole abbassare stipendi ed età media della rosa. Conte dovrà condividere questa linea. Se l’allenatore accetterà questa nuova impostazione allora si andrà avanti senza problemi. Se invece non sposerà questo progetto, allora sarà difficile continuare insieme. Però, ripeto, io oggi non credo si arriverà alla rottura”.
Infine il centrocampo: Anguissa e Lobotka possono partire entrambi?
“Secondo me no, sarebbe troppo rischioso. Il Napoli perderebbe tantissimo e sarebbe costretto a fare investimenti enormi. Credo che almeno uno dei due resterà, forse più Lobotka che Anguissa. Lo slovacco è più versatile, ha maggiore qualità tecnica e può interpretare più ruoli. Anguissa invece potrebbe avere voglia di una nuova esperienza. Ma entrambi via contemporaneamente mi sembra uno scenario molto complicato”.