Conte al Napoli l'anno prossimo? La risposta di Repice in diretta radio
Francesco Repice, giornalista, voce storica di Radio Rai, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Si ferma anche Lobotka.
"Sì, è chiaro che i problemi e le assenze stanno caratterizzando la stagione del Napoli. Però secondo me proprio a Verona il Napoli ha dato una risposta. Non è come il pareggio arrivato all’ultimo secondo della Juventus con Gatti: lì c’è stata una squadra che per un’ora subisce e poi trova due calci piazzati. A Verona invece ho visto un Napoli che fa fatica ma che attacca, che tira, che tiene la partita in bilico e alla fine la porta a casa con determinazione e con forza. Io credo che la squadra in questo momento debba trovare un po’ di tranquillità. Non so cosa stia facendo Antonio Conte durante la settimana, ovviamente non potrei dirlo, ma se dipendesse da me li farei riposare tutti. Li terrei lontani da ogni stress, farei lavoro molto leggero. Poi quello che fa Conte è sicuramente fatto bene, ma secondo me il Napoli ha bisogno soprattutto di serenità. La squadra ha comunque una buona posizione in classifica e l’obiettivo — che io non considero così importante sportivamente ma molto dal punto di vista finanziario — della qualificazione in Champions League è assolutamente alla portata. Quindi calma e serenità. Si gioca questa partita, tra l’altro contro due vecchi amici perché Conte e D’Aversa sono molto amici da quello che so. Poi in campo le soluzioni si trovano. Non so come stia Gilmour, ma probabilmente giocherà lui in quella posizione. In generale credo che, considerando tutto quello che è successo, la stagione del Napoli sia quasi da incorniciare: qualunque altra squadra in quelle condizioni sarebbe sprofondata in classifica."
L'argomento cori, come a Lukaku sabato a Verona, è pesante da gestire anche in diretta?
"Noi abbiamo sempre un dilemma. Dico qualcosa oppure no? Perché se ne parli rischi di fare il gioco di chi si lascia andare a certi comportamenti. E non li definisco nemmeno animaleschi, perché sarebbe quasi un complimento: sono comportamenti da idioti, da imbecilli. Ma nemmeno queste parole rendono bene l’idea. Spesso si dice: “Non è razzismo, è ignoranza”. In realtà il razzismo è proprio questo: ignoranza. È mancanza di strumenti culturali e intellettivi per stare al mondo. Però se ne parli gli dai importanza, perché queste persone vogliono proprio manifestarsi come tali. Se invece non ne parli sembra che il problema non esista. Per me è una ferita enorme. Mi fa rabbia anche perché sono meridionale, sono calabrese: ho vissuto al Nord negli anni Settanta e ho subito anch’io certi atteggiamenti molto fastidiosi. Io cerco sempre di perdere qualche secondo in radiocronaca per far capire quanto siano idioti quelli che fanno queste cose. Però è complicato, perché poi c’è l’emulazione. Rimango sempre interdetto quando qualcuno mi dice: “Sei un buonista, sei politicamente corretto”. Sono slogan di chi non ha argomenti. Che significa politicamente corretto? Che non insulto qualcuno? Allora sono contentissimo di esserlo. E “buonista” cosa vuol dire? Che cerco di capire gli esseri umani? È un discorso molto complicato, ma diffidate sempre di quelli che dicono: “Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno”. Diffidate di quella cifra di stupidità, perché è molto alta e porta alla rovina."
In questa corsa Champions cosa ti aspetti da qui alla fine?
"Dico la verità: domenica sera ho visto una squadra molto forte e in grandissima salute. Una squadra che, come dicevo mesi fa, era facilmente migliorabile ed è stata migliorata bene. Ha un attaccante che in questo momento è il più forte della Serie A. Sto parlando dell’Atalanta. Il lavoro di Gasperini è stato enorme: è uno di quegli allenatori, come Conte, che cambiano il volto di una società. Per questo mi sembra una squadra molto lanciata. Poi il calcio è strano: bastano due palle inattive e cambia tutto. Però la Roma che ho visto l’altra sera è una squadra forte e le squadre di Gasperini in questo periodo della stagione iniziano a volare. Il Napoli però, insieme al Milan, in questo momento è avvantaggiato dalla classifica. Diciamo che Napoli e Milan hanno la priorità, ma dietro la Roma secondo me è quella che ha più slancio."
Conte è l’allenatore perfetto per il Napoli anche per l’anno prossimo?
"Conte è l’allenatore perfetto per il Napoli, per il Manchester United tra due anni, per chiunque. Se Conte si siede su una panchina, vince. E se va male arriva comunque in Champions League, a meno che non si rompano tutti i giocatori. Durante una stagione possono succedere tantissime cose: scelte tattiche, cambi, dichiarazioni. Ma quando tiri le somme e vedi cosa ha fatto Antonio Conte sulla panchina del Napoli, capisci che stiamo parlando quasi di fantascienza. Tutti sono criticabili, certo, ma bisogna essere seri: per me Conte è l’allenatore ideale per tutti. E credo anche che resterà a Napoli."
Il Napoli al completo sarebbe stato la squadra più forte del campionato, anche più dell’Inter?
"È un gioco aritmetico impossibile da fare. Se non hai i fattori, come fai a risolvere l’operazione? Però è chiaro che con tutti gli uomini al massimo della condizione il Napoli avrebbe tenuto testa all’Inter. Non so chi avrebbe vinto, ma sicuramente sarebbe stata una lotta vera. Il paradigma è quell’ora di gioco contro il Chelsea: per un’ora il Napoli li ha messi sotto, li ha frastornati. Poi però il Chelsea ha iniziato a cambiare uomini dalla panchina e Conte si è girato e non aveva le stesse alternative. È lì la differenza. Però per un’ora il Napoli ha giocato anche meglio del Chelsea. Quello è il paradigma: con tutti in piena efficienza il Napoli sarebbe stato lì a giocarsela fino alla fine."
Se dovesse arrivare un’offerta importante per Vergara, cosa dovrebbe fare il Napoli?
"I tifosi ormai si improvvisano tutti commercialisti e direttori sportivi. Ma perché preoccuparsi ora? Vergara è un giocatore del Napoli. Certo, se arrivano dall’Inghilterra e offrono 100 o 200 milioni è chiaro che si fa una valutazione. Ricordo sempre che i tifosi del Napoli dovrebbero andare ogni mattina a ringraziare Ten Hag per certe operazioni di mercato: grazie e tornate a casa! Lo United ha fatto diversi disastri. Se qualcuno arriva e offre cifre folli, vale per Vergara come per chiunque altro. Ma oggi Vergara è un giocatore del Napoli e indossa la maglia del Napoli. E chissà che non indossi presto anche quella azzurra della Nazionale: se la meriterebbe, perché tra lui, Palestra e Pisilli c’è davvero tanta qualità. Sono tre ragazzi che quest’anno mi hanno rubato gli occhi."